Lettera aperta al Sindaco di Sommatino

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riceviamo e pubblichiamo:

Sono Flavio Di Tavi, un ragazzo disabile in carrozzina motorizzata di Sommatino. Mi rivolgo alla vostra testata giornalistica con la speranza che qualcosa si muova da parte di questa amministrazione, che sembra aver dimenticato l’esistenza dei disabili.

Il paese in cui vivo non accetta la mia disabilità, perché una persona disabile è costretta a non poter vivere una vita normale a causa delle numerose barriere architettoniche presenti nei negozi, nelle farmacie e persino nel palazzo municipale. Tutto questo costringe chi è in carrozzina a rimanere fuori dai locali.

Nel 2026 è una vergogna vedere ancora queste situazioni, nonostante le norme vigenti obblighino l’abbattimento delle barriere architettoniche. La cosa più assurda è che il palazzo municipale ha un ascensore fuori servizio da circa quattro anni. Stiamo parlando di un edificio pubblico, dove un disabile non può nemmeno recarsi autonomamente.

Inoltre, il manto stradale del paese è completamente dissestato, con numerose buche che mettono continuamente in pericolo chi si muove in carrozzina. Percorrere le strade del paese diventa ogni giorno un rischio costante.

Ora io mi chiedo: un sindaco non dovrebbe essere il padre di tutti i cittadini? Come mai non si occupa dei problemi che riguardano i disabili? 

Flavio Di Tavi Un ragazzo in carrozzina

Sommatino 

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