Dalla parte dell’uomo che si vuole bene!

Tonino Cala
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Dalle nostre parti non c’è più una sana cultura, non c’è più alcuna speranza di cambiamento né di trasformazione etica. Una canzone di sinistra, scritta da un artista di sinistra e dove veniva citata “Bella ciao”, la canzone della libertà dei partigiani, che diventa una canzone della destra. Tutto sembra morto e osservo che la memoria storica si è quasi persa.

Tutto è possibile anche se è sbagliato, per cui il nome di Nilde Jotti, presidente della Camera dei deputati negli anni ‘80 e compagna di Palmiro Togliatti, viene storpiato e diventa Nidde! Il compagno De Gregori che diventa il “camerata Fratello d’Italia”. Il mondo alla rovescia.

Se leggete il testo della canzone il significato di sinistra è chiaro ed evidente. Non c’è più cultura, non c’è più speranza per le nostre comunità. Per questo sono molto favorevole all’alternanza democratica per non cadere nella stagnante manifestazione di una monarchia priva di fantasia e senza libertà! I “monarchi” sono spesso dei narcisisti maligni.

Molti, per giustificare il loro voto di interesse a destra, dicono che non esiste più la sinistra o che manca l’opposizione. Tutte le scuse sono buone per votare la destra liberista che fa arricchire i ricchi e rende più poveri i poveri.

Una cosa è certissima: offendere l’avversario politico non è un argomento significativo in politica. Discriminare e ridicolizzare il prossimo è segno indubbio di debolezza mentale. Ci sono tanti esagitati e con problemi psicologici che parlano e scrivono. Non è il caso di perdere tempo con chi non ragiona sui social. La chiacchiera è una perdita di tempo. Molto basso è il livello del confronto politico. Nulla di “onorevole”.

Nelle “Città invisibili”, il grande scrittore Italo Calvino (anche lui di sinistra!) ci suggerisce che l’inferno non è un luogo fisico o un aldilà, ma una condizione esistenziale o sociale già presente nel nostro mondo (sofferenza, cinismo, caos, vuoto esistenziale). E scriveva: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

Il grande filosofo Jean Paul Sartre affermava: L’enfer, c’est les autres. “L’inferno sono gli altri alla prima colazione. Ma questa variante aggiunge la precisione spietata del mattino: alla prima colazione, quando la maschera non è ancora in posizione, quando l’altro è lì con la sua presenza e i suoi sguardi, prima che il giorno cominci davvero.”

La realtà è drammatica perché l’inferno è lo sguardo dell’altro, l’inferno sono gli altri che ci giudicano. San Sebastiano non temette chi poteva uccidere il suo corpo ma chi poteva uccidere la sua anima di cristiano, da preservare e da difendere.

Gli uomini sono immensamente stupidi e violenti e per tale semplice motivo si può essere persone intelligenti se si distanziano gli stupidi e i violenti. Non si tratta di avere paura degli idioti (forse, disturbati anche mentalmente). No, è una questione di rispetto per sé stessi, un vivere nel giusto dell’esistenza senza perdere il proprio tempo prezioso.

Allora va tutto bene? La democrazia funziona e funziona l’economia? Circa i moralisti e i giustizialisti di destra, che non da oggi hanno fatto della giustizia una bandiera ideologica e politica, a costoro bisogna ricordare che “chi spada ferisce, di spada perisce”. La purezza politica? La mancanza di qualsiasi reato o atto illecito o di altra natura a destra? Non sembrerebbe e anche recenti episodi di cronaca giudiziaria e politica lo dimostrano.

Chiaramente, lo stesso discorso vale anche per quelli di sinistra. La moralità politica fatta di affari e di clientele! Prima di parlare è il caso di riflettere. Noi siamo garantisti e non giustizialisti a corrente alternata. E non siamo falsi moralisti! Ai posteri l’ardua sentenza.

Può Dio volere la sofferenza degli esseri umani affinché possano dimostrare la loro fede nel padre celeste? Penso proprio di No. Se Dio è amore non può volere il male degli uomini. In politica ci sono i sadici e ci sono i masochisti, storie umane! Né con gli uni né con gli altri. Esiste un’etica umana che sa costruire e non sa distruggere. Sarà anche un’etica cristiana?

Con l’augurio evangelico di essere umani e non arroganti e violenti usurpatori della democrazia.

Tonino Calà

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