Caltanissetta, festeggiamenti in onore di San Domenico e una nuova statua con tutti i simboli domenicani

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Una settimana di festeggiamenti e celebrazioni in onore di San Domenico, nella parrocchia a lui dedicata nel cuore del centro storico di Caltanissetta, una delle chiese più antiche della città.

Il 24 maggio si festeggia la Traslazione di San Domenico, nel giorno in cui nel 1233 il corpo del santo fondatore dell’Ordine dei Predicatori fu esumato e spostato in un’arca di marmo più decorosa nella Basilica di Bologna. La celebrazione ha un significato particolare a seconda della località. Anche nella Parrocchia San Domenico, nel Quartiere Angeli, da tantissimi anni, probabilmente dalla fondazione della Parrocchia (1924), si è festeggiata il 24 maggio o la domenica vicina.

La memoria liturgica universale di San Domenico di Guzmán è fissata, invece, per l’8 agosto, giorno della sua nascita al cielo.

Quest’anno la festa è arricchita dall’arrivo della nuova statua del Santo che viene a sostituire la precedente, poco espressiva. “La nuova statua, realizzata in 3D a Palermo e decorata dal restauratore Roberto Di Miceli – dichiara il parroco padre Giuseppe Di Rocco – si presenta maestosa e fascinosa e rappresenta San Domenico con i suoi simboli tipici: la stella in fronte e il cane con la fiaccola.  Il bianco e il nero poi sono il colore dell’abito  e della cappa dei Domenicani: il bianco è segno di purezza e castità mentre il nero di rinuncia e di penitenza.   La Stella polare o Stella ad otto cuspidi, è un’interessante presenza simbolica che troviamo in contesti religiosi e architettonici diversi. La troviamo rappresentata più frequentemente sul capo di Domenico, oppure sul manto ed indicano la verginità di Maria Santissima prima, durante e dopo il parto. La stella, per la tradizione domenicana, è simbolo di predestinazione e segno personale di San Domenico poiché si narra che, nel giorno del battesimo, sua madre vide risplendere sulla fronte del Santo una fulgida stella. La stella brilla nella notte e per questo è simbolo di orientamento. Nella vocazione domenicana indica, oltre la capacità di saper indirizzare tutta la propria vita verso Cristo, anche la missione di saperlo indicare agli altri con la parola e la vita.  Mentre la fiaccola simboleggia la diffusione della Parola di Dio tra i fedeli e gli infedeli per opera dei Frati Predicatori. – aggiunge padre Di Rocco – Questa immagine è legata ad un racconto immaginifico: prende infatti spunto dalla storia che narra della madre di S.Domenico che al momento del parto pare abbia avuto la visione di un cane con una fiaccola fiammeggiante tra le fauci che correva illuminando il mondo. Quest’anno la Festa di San Domenico coincide la la solennità di Pentecoste, che naturalmente prevale liturgicamente. Mi sembra un bel accostamento:  “dal fuoco dello Spirito nasce Domenico.”

I giorni precedenti alla festa, da Mercoledì 20 a Sabato 23,  vedranno la partecipazione e la celebrazione eucaristica da parte dei parroci precedenti: Padre Antonio Lovetere, Padre Biagio Asarisi e Padre Alessandro Rovello. Padre Angelo Pilato, per impegni pastorali, non sarà presente.

Il giorno della Festa, Domenica 24, alle ore 11.00 celebrerà l’Eucaristia Padre Michele Quattrocchi, rettore della vicina Chiesa San Giovanni, che a Giugno festeggerà il 60° di ordinazione sacerdotale.

L’Eucaristia delle 18.30 invece sarà presieduta da S.E.Rev.ma Mons Antonino Migliore, vescovo emerito di Coxim in Brasile, e sarà animata dalla Corale Renzo Chinnici diretta dal M° Raimondo Capizzi.

Al termine della Messa delle 18.30 verranno benedette le donne in dolce attesa e quelle che hanno partorito da poco. Ad esse verrà consegnato lo scapolare e la candela benedetta.

Da tre anni invece si svolge nella Piazza antistante la Parrocchia la benedizione dei cani – aggiunge padre Di Rocco – per quel legame a San Domenico rappresentato col cagnolino ai piedi. I Frati di San Domenico, i Domenicani dal latino “Domini canes”, sono anche i cani del Signore, ossia i difensori della verità che azzannano gli eretici e difendono il gregge di Cristo, inoltre il cane rappresenta la fedeltà al messaggio evangelico”. La benedizione dei cani si farà alle ore 12.00 di Domenica 24.

La sera, al termine della S.Messa solenne si svolgerà la processione col il fercolo del Santo per le strade del territorio parrocchiale, con l’accompagnamento della Banda musicale G.Verdi.

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