da Italia Nostra Sicilia riceviamo e pubblichiamo:
Da La Sicilia del 18.05.2026 – Autorizzazioni ambientali più rapide per le imprese che intendono produrre energia da fonti rinnovabili in Sicilia. Lo prevede la norma, di iniziativa governativa, sul Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), approvata nei giorni scorsi dall’Assemblea regionale siciliana.
«Agendo nell’ambito del Testo unico nazionale sulle rinnovabili – dice l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino – e secondo i principi della disciplina eurounitaria, abbiamo reso più snelle le procedure in un settore che è di fondamentale importanza per la nostra Isola, anche nell’interesse delle future generazioni. Investire da noi adesso sarà più competitivo perché permetteremo agli imprenditori di risparmiare dai sei ai nove mesi di tempo di attesa prima di cominciare a produrre, ma sempre nel rispetto della tutela degli ecosistemi, della biodiversità e del paesaggio. Il nostro obiettivo, attraverso la semplificazione e la riduzione dei tempi della burocrazia, è sempre quello di favorire la crescita e lo sviluppo della nostra economia».
Nel quadro del burden sharing degli obiettivi europei sulle rinnovabili, alla Regione è stato attribuito un target di circa 10,5 gigawatt di capacità da installare entro il 2030.
«Un obiettivo che siamo certi raggiungeremo e supereremo – afferma l’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – considerando che possiamo contare su circa 3 GW già installati e oltre 10,7 GW già autorizzati, mentre ulteriori 30 GW si trovano ancora nella fase istruttoria. Con questa procedura semplificata, per cui basterà l’Autorizzazione unica per avviare la produzione di energia pulita e permetterà di confrontarsi con un unico interlocutore istituzionale, la Sicilia si conferma come una delle regioni italiane alla guida della transizione energetica del Paese».
Commenta l’ingegnere Mario Di Giovanna, consulente di Italia Nostra Sicilia – «È da due anni che lo dico e finalmente arrivano le conferme ufficiali. Ci hanno raccontato che sulle rinnovabili, nell’Isola, eravamo indietro con le autorizzazioni ambientali rispetto agli obiettivi europei. FALSO!
Abbiamo superato di 4 volte gli obiettivi dati per la Sicilia. Con circa 40 GW rilasciati e in fase di rilascio. Tenete conto che 40 GW sono pari alla metà di TUTTO l’obiettivo italiano. Ripeto, metà delle rinnovabili previste in TUTTA Italia concentrate in Sicilia! Per darvi un’idea, nei nostri fondovalle non si vedrà più terreno ma una distesa senza soluzione di continuità di pannelli. Ci fermiamo? NO!
Semplifichiamo ancora l’iter autorizzativo diminuendo i tempi di istruttoria. Non ha senso!
Il nostro territorio diventerà irriconoscibile senza alcun vantaggio concreto per il nostro territorio – appunto. La nostra rete elettrica per altro non è in grado di reggere un tale carico di fonti intermittenti. Tutto questo senza un dibattito pubblico, senza un’inchiesta che racconti quello che sta succedendo. Tutto questo ha davvero dell’incredibile».
Cosa aggiungere? Tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’70 abbiamo subito il cosiddetto “sacco di Palermo”, la pesantissima speculazione edilizia che ha stravolto il volto urbanistico del capoluogo siciliano. Adesso rischiamo di subire il “sacco della Sicilia”, ovvero la devastazione del paesaggio siciliano a causa dello scriteriato proliferare di impianti eolici e fotovoltaici. Lo abbiamo detto altre volte e lo ripetiamo: i nemici della Sicilia sono in Sicilia.
Leandro Janni, Consiglio regionale Italia Nostra Sicilia

