di Gabriella Marchese Iacono
GRATITUDINE 02 07 2026
Son sempre grata a queste mie ginocchia
che piano piano mi fanno camminare
e ancor di più a questo mio bastone
che m’è d’aiuto per non scivolare.
Ancora un grazie voglio dedicare
agli scalini che mi fan ricordare
com’era bello scendere e salire.
Anche i miei occhi voglio ringraziare
perchè da sempre li trovo sempre pronti
a scrutare lontano gli orizzonti
coi colori dell’albe e dei tramonti.
E adesso porgo i miei ringaziamenti
pure all’acque che scorrono silenti
o scendono dal ciel fresche e scroscianti.
Grazie alle pietre dure delle rocce
che il vento si diverte a modellare
ed a quelle che stanno sulle spiagge
a farsi lentamente levigare
dall’onda carezzevole del mare.
E tra le pietre , lo so, ce n’è già una
che a me sarà per certo dedicata
al tramonto dell’ultima mia luna.
GABRIELLA MARCHESE IACONO

