di Tina Duminuco
Preghiera
Per te, Bakari Sako, pregherò
che avevi braccia forti e pelle scura
che avevi sogni e vita nelle vene
e speranza e futuro dentro agli occhi.
Ma pregherò anche per gli assassini
tristi figli della paura e della noia,
frutto di rancorosa ideologia
che spinge cieca verso abissi oscuri.
Colpisce la violenza senza senso
trova sempre un nemico immaginario
e si placa soltanto nel dolore.
Ogni violenza come una valanga
rotola in basso e genera vendetta
in una spira che non trova pace.
Il mostro che si annida nella notte
si pasce di delitti senza fine,
cresce ed alligna nell’indifferenza
di chi chiude le porte e le finestre
lasciando il mondo attonito a guardare.
Griderò oggi ancora e poi domani
che la vita può essere più bella
seminando germogli di speranza.
Dentro vasi di coccio in riva al mare
coprirò con le mani le piantine
per salvarle dal vento e dai marosi
dagli uccelli, voraci predatori.
Cresceranno i germogli piano piano
se la linfa di verde le colora
e ogni foglia sbocciata sotto il sole
spanderà dolcemente il suo splendore.
Tina Duminuco

