Non siate muti e ciechi in Democrazia

Tonino Cala
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Un boato di libertà! Da poco, il 14 luglio, si è celebrata in Francia la Festa della Liberazione contro la tirannia! La presa della Bastiglia e la fine tragica della monarchia, della nobiltà e del clero dei privilegi, per opera di una rivoluzione epocale che ha segnato l’inizio dell’età moderna e contemporanea.  

In Italia, il voto negativo a sorpresa alla Camera dei deputati sulla riforma della legge elettorale. Basta con i giochini di potere e di palazzo! Come cittadini italiani ci sentiamo indignati per tanto pressapochismo politico e mediocrità di regime.

Si agisca con i fatti, invece di perdere del tempo con la propaganda demagogica e con il fare gli interessi dei pochi! La vera democrazia è fare il bene di tutti!

La maggioranza politica in Italia sta governando con prepotenza e arroganza. Si è rifiutata di dialogare con l’opposizione su molti temi, tra cui la reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale. La Meloni non sa governare e si vedono i risultati! Basta con il suo vittimismo politico!

I politici di oggi (non tutti) mi sembrano degli avventurieri e degli opportunisti, anche gli ultimi arrivati sulla scena della politica.

Mi sento libero e indipendente e ragiono con la mia testa. Invito che rivolgo a tutti. Le cose concrete da fare ci sono per il bene degli italiani e dell’Italia. Non è poi così difficile governare se si vuole farlo.

Non sto dicendo che l’opposizione è migliore perché anche il campo progressista presenta i suoi problemi. Da persona libera e indipendente vedo i problemi della maggioranza e dell’opposizione. Un brutto momento politico e storico per l’Italia. Ma adesso governa la Meloni e non si può dire che stia governando bene!

Non è che mi illudo se oggi perde la destra e vince la sinistra. Gli italiani hanno bisogno di politici seri e responsabili che non siano attaccati alle poltrone e che non facciano politica per gestire solamente il potere. La politica non è una partita di calcio e non ci sono nazionali né vincenti né perdenti.

Questa vicenda italiana non è nuova! L’arroganza è mediocrità. Una vera donna non è arrogante! Cito come buone testimonianze civiche la senatrice Liliana Segre o la scienziata Rita Levi Montalcini. Per il passato la presidente della Camera Nilde Jotti, partigiana e prima donna a ricoprire un importante ruolo istituzionale.

Qualche dotto politico di destra vuole addossare la responsabilità all’opposizione per la mancata approvazione dell’emendamento sulle preferenze della riforma elettorale alla Camera, dove esiste una maggioranza che governa da quattro anni. Caro signor Lei, novello politico, prenda un buon caffè prima di fare un’analisi politica e si ricordi che la Meloni è stata tradita dai suoi alleati!

Sarebbe curioso che l’opposizione non faccia l’opposizione e voti i provvedimenti del governo. Ma la questione non è questa signor Lei! Se un provvedimento legislativo del Parlamento viene discusso con l’opposizione e viene anche migliorato si può anche votare bipartisan! Con l’arroganza non si va da nessuna parte signor Lei!

A quelli di centro-destra vorrei consigliare un po’ di umiltà perché se un comportamento politico è sbagliato non si può giustificare! Vale anche per quelli del centro-sinistra. Bipartisan non si sbaglia!

Ma la palude chi l’ha voluta? Chi è causa del suo mal pianga sé stessa!

“La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche il volo di un moscone / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”, versi di una canzone “La libertà” (1972) scritti e cantati da Giorgio Gaber, un artista serio, l’unico Giorgio che riconosciamo.

Tonino Calà

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