“Nei corridoi dell’anima” e “Il Sogno” di Rosa Venuto

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Nei corridoi dell’ anima

Nei corridoi dell’anima,

un viaggio senza fine,

senza confini né tempo,

solo il silenzio e il respiro.

Il vuoto esistenziale,

un abisso senza fondo,

dove l’ombra si perde,

e la luce si nasconde.

Ma in questo buio profondo,

un bagno di stelle,

un sussurro di verità,

che solo l’anima può sentire.

Attraverso i corridoi introspettivi,

un percorso di scoperta,

di se stessi e del mondo,

di ciò che è stato e di ciò che sarà.

Senza confini, senza limiti,

l’anima si espande,

in un universo di possibilità,

dove tutto è possibile.

E in questo viaggio senza fine,

l’anima si trova,

si perde e si ritrova,

in un eterno riverbero di serenità.

A mio padre

“Il Sogno”

Avevo un segreto vecchio come il mare.

Avevo un sogno che ti vorrei raccontare

e di cui, quando posso, ti vorrei parlare.

Il sogno, sai, non l’ho detto mai.

È racchiuso dentro una conchiglia,

come la perla di cui il mare è la culla.

Avevo un sogno che ti rassomiglia

e che ricordo ogni volta

che raccolgo una bella conchiglia.

Il sogno, sai, non te l’ho detto mai

e, a pensarci bene, per raccontarlo

è troppo tardi ormai.

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