da WWF Sicilia Centrale riceviamo e pubblichiamo:
L’Associazione ambientalista denuncia il pericolo di innesco in un periodo già classificato ad alta pericolosità, ma i Sindaci di Bompensiere, Marianopoli, Montedoro e Sutera non rispondono.
(Caltanissetta, 17/08/2026) – Nei giorni scorsi – in occasione di feste patronali e religiose – in diversi comuni del Nisseno si sono svolti pubblici festeggiamenti che prevedevano anche spettacoli pirotecnici con l’accensione di fuochi d’artificio. Questa pratica, ancorché tradizionale, rappresenta un rischio concreto di accensione accidentale di incendi di interfaccia in un momento di massima allerta per tutto il territorio siciliano: in passato alcuni incendi si sono innescati proprio a causa delle scintille e fiamme prodotte dai materiali pirici.
Il periodo compreso tra il 15 maggio e il 31 ottobre – ricorda il WWF Sicilia Centrale – è ufficialmente individuato come fase di massimo rischio per gli incendi, durante la quale la normativa impone di adottare ogni precauzione utile a prevenire inneschi. Le attuali condizioni meteo-climatiche stanno già producendo una situazione di grave emergenza: numerosi incendi di origine antropica continuano a distruggere ettari di superfici verdi, con danni alle attività produttive e, in alcuni casi, vittime, soprattutto nelle aree periurbane. A ciò si aggiungono i ripetuti avvisi del Dipartimento regionale di Protezione Civile, che nelle scorse settimane hanno segnalato per la provincia di Caltanissetta un livello di allerta “gialla” o “rossa”, con pericolosità incendi classificata come “alta”.
L’associazione sottolinea come il rischio sia aggravato dall’assetto topografico dei comuni del Vallone, il cui centro abitato è totalmente circondato da aree agro-silvo-pastorali coperte da vegetazione secca e biomasse infiammabili. WWF Sicilia Centrale evidenzia – inoltre – la mancata realizzazione, da parte di molti privati, delle prescritte attività di pulizia dei fondi incolti e delle fasce di rispetto parafuoco, elemento che secondo l’associazione contribuisce a rendere ancora più concreto il pericolo denunciato.
Per questi motivi, il WWF ha notificato formale diffida ai Sindaci di Bompensiere, Marianopoli, Montedoro e Sutera che avevano autorizzato tali spettacoli pirotecnici, ricordano che le vigenti disposizioni impongono loro – in qualità di autorità locali di protezione civile – di adottare ogni iniziativa preventiva utile a ridurre il rischio di innesco e propagazione delle fiamme. La diffida è stata inviata, per opportuna conoscenza, anche a Prefettura, Questura, Comando dei Vigili del Fuoco, Stazione dei Carabinieri competente ed al Dipartimento regionale della Protezione civile, sollecitando un intervento tempestivo a tutela della sicurezza pubblica.
Oltre al pericolo di incendio, l’associazione richiama l’attenzione sulle conseguenze che il fragore dei fuochi d’artificio può avere sugli animali selvatici e sugli animali domestici e da allevamento presenti sul territorio. Il rumore improvviso degli scoppi, spiega WWF Sicilia Centrale, può spaventare gli animali, farli perdere l’orientamento e spingerli alla fuga dai luoghi abituali, con un conseguente aumento del rischio per la loro incolumità e, potenzialmente, per la sicurezza stradale.
“Purtroppo nessuno dei Sindaci ha accolto la richiesta del WWF, bastata su buon senso e prudenza, né ha ritenuto opportuno fornire una risposta. Siamo molto delusi per questa grave sottovalutazione del rischio incendi in un momento di massima allerta per il nostro territorio” dichiara l’associazioneambientalista. “La sicurezza delle persone, la tutela del territorio e il rispetto della fauna dovrebbero venire prima di ogni altra considerazione o di discutibili ed obsolete tradizioni. Vista l’insensibilità dei primi cittadini, chiediamo al Prefetto di intervenire con un urgente provvedimento valido per tutta la nostra provincia“.


