“Natura e fatalità”

redazione
redazione 50 Views
1 Min Leggere

NATURA E FATALITÀ. 27 08 2026

Che caldo! Che freddo!

Che pioggia! Che vento!

Comunque si vada

c’è sempre un lamento.

L’arsura ora spacca le zolle assetate

il fiume straripa e sommerge le case

se tutto sconvolge e tutti travolge

nessuno ne hà colpa

si sa che non dura

severa è la legge

di madre natura.

Aspetta che passi l’ostile bufera

e intanto va e spera…

e spera la gente

che il cielo, tra poco

sia un po’ più clemente.

Se trema la terra o esplode il vulcano

se soffia bollente il vento africano

non puoi farci niente

ma niente di niente.

E se reca pianto al fratello mio

con lui piango anch’io.

Va bene, l’accetto

Il mondo è imperfetto.

Quel che non sopporto

che c’è in questa terra

è solo la guerra.

Gabriella Marchese Iacono

Condividi Questo Articolo