da Giuseppe Calascibetta, referente dell’A.N.P.I. di Riesi riceviamo e pubblichiamo:
Il 20 settembre segna un appuntamento di fondamentale valore civile per il nostro Paese: la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi (Internati Militari Italiani – IMI), formalmente istituita dalla legge n. 6 del 13 gennaio 2025. La scelta di questa data richiama direttamente il 20 settembre 1943, il momento in cui Adolf Hitler impose la ridefinizione giuridica dei soldati italiani catturati all’indomani dell’armistizio. Trasformati d’imperio da prigionieri di guerra a “internati militari”, oltre 650.000 combattenti vennero sottratti alle tutele garantite dalla Convenzione di Ginevra e all’assistenza della Croce Rossa, finendo vittime del lavoro forzato. Il loro fu un netto e rischioso “No” di massa al nazifascismo: un rifiuto categorico di collaborare con il Terzo Reich e con la Repubblica Sociale Italiana che rappresentò una vera e propria forma di Resistenza non armata.
A pagare questo elevato tributo di sofferenza e dignità furono anche moltissimi giovani del Comune di Riesi, in provincia di Caltanissetta. Un capitolo di storia locale lungo rimasto in ombra e oggi finalmente ricomposto grazie all’instancabile ricerca storica condotta dalla sezione locale dell’ANPI. L’associazione è riuscita a rintracciare e censire ben 90 nominativi di cittadini riesini deportati nei campi di prigionia della Germania nazista. Un’opera di recupero della memoria che si è tradotta in un iter di riconoscimento civile di straordinario valore: sono infatti già 24 le Medaglie d’Onore del Presidente della Repubblica concesse ai familiari dei deportati riesini, alle quali si affiancheranno ulteriori tre medaglie da conferire nel corso di quest’anno.
A queste storie si aggiungono le vicende di altri 6 deportati del vicino comune di Mazzarino, tra i quali figura quella di Luigi Bilardo. Nato a Mazzarino il 7 dicembre 1919, Bilardo era un maresciallo dei Carabinieri che, all’indomani dell’armistizio, unì le proprie forze alla lotta partigiana prima di essere catturato, deportato nei campi nazisti e costretto ad affrontare la dura prigionia.
Tra le pieghe delle banche dati e delle testimonianze d’epoca emergono storie esemplari che restituiscono il dramma e il valore di quell’esperienza. Emblematico è il percorso di Salvatore Russo, tra le figure simbolo degli IMI di Riesi, scomparso nel maggio del 2023 alla veneranda età di 104 anni: catturato dopo l’8 settembre, affrontò durissimi lavori forzati sostenendo turni da 12 ore, privazioni e maltrattamenti, senza mai cedere alla propaganda del regime. Si sommano poi le vicende dei caduti, come l’aviere Giuseppe Sessa, nato a Riesi il 29 gennaio 1921 e deceduto il 21 novembre 1944 sul Fronte Tedesco, le cui spoglie riposano oggi nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Amburgo (Posizione Tombale: Riquadro 4 – Fila P. – Tomba 33). E ancora Rosario Cammarata (nella foto), nato il 3 febbraio 1911 e iscritto nell’Albo IMI dei Caduti per aver perso la vita nei lager tedeschi.
L’attività dell’ANPI nel portare alla luce l’identità di questi uomini e il sacrificio dei deportati di Riesi e Mazzarino dimostrano quanto il recupero delle radici storiche sia fondamentale per alimentare una coscienza democratica comune e per trasmettere alle nuove generazioni il prezzo della libertà.
Imi nativi di Riesi
Abbate / L’Abbate Giuseppe
Abbisso Giovanni
Addamo Francesco
Alabisdo Angelo
Azzolina Giuseppe
Ballaera Gaetano
Balsamo Giuseppe
Basile Luigi
Bellanti Francesco
Bellini Vincenzo
Bisso Francesco
Bognanni Calogero
Boncore Carmelo
Bordonaro Gaetano
Burgio Gaspare
Giuseppe Buttiglieri
Buttiglieri Salvatore
Caci Vito
Calabrese Giuseppe
Cammarata Rosario
Capizzi Giuseppe
Carato Luigi
Caravella Antonino
Castrogiovanni Giuseppe
Celesti / Celeste Gaetano
Celeste Saverio
Celestri Saverio
Chiarenza Giuseppe
Chiolo Salvatore
Ciancio Pietro
Cutaia Pietro
Cutaia Vincenzo
D’Antona Giuseppe
D’Antona Salvatore
De Bilio Luigi
Di Letizia Rocco
Di Piazza Calogero
Di Piazza Calogero
Di Termini Salvatore
Di Vincenzo Giuseppe
Galiffi Giuseppe
Gianaresi / Giambarresi Calogero
Giambarresi Ignazio
Giradina Vincenzo
Giuliana Salvatore
Golisano Carmelo
La Iacona Vincenzo
La Rosaa Giuseppe
Lo Bue Gaetano
Lo Grasso Antonio
Lo Grasso Giuseppe
Laurino Pietro
Malerba Ignazio
Margherita Santo
Marsiglia Giovanni
Mirisola Francesco
Mirisola Gaetano
Montedoro Giuseppe
Salvatore Palermo
Pasqualetto Gaetano
Patrì Pasquale
Giuseppe Pistone
Porrovecchio Giuseppe
Puci Salvatore
Puzzanghera Salvatore
Quarsiglia Giuseppe
Riccobene Elio
Russo Giuseppe
Russo Salvatore
Sabbia Vincenzo
Scibetta Gaetano
Scicolone Cristoforo
Sessa Giuseppe
Taormina Calogero
Taschetta Giuseppe
Terranova Salvatore
Toscano Calogero
Toscano Nunzio
Toscano Pietro
Turco Biagio
Valenza Filippo
Veneziano Alfonso
Vitale Faliero
Vitellaro Giuseppe
Vitellaro Giuseppe Rosario
Volpe Antonio
Zarbo Vincenzo


