Convegno di studi sul cardinale Guarino, figlio della Chiesa nissena, il 6 novembre a Messina

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Un importante Convegno di studi dedicato alla figura del cardinale Giuseppe Guarino (Montedoro 1827 – Messina 1897) originario di Montedoro, che fu arcivescovo di Siracusa (1973-75) e di Messina (1875-1897). Ordinato diacono e poi sacerdote nel 1849 da mons. Stromillo, primo vescovo di Caltanissetta. Giurista raffinato e diplomatico negli anni difficili del rapporto della Chiesa con il nuovo Stato unitario, Papa Leone XIII lo nominò cardinale nel 1892.

Venerdì 6 novembre, alle 16,30, nel Salone degli Specchi della Città Metropolitana di Messina, il Convegno dal titolo “La testimonianza del cardinale Guarino e le sue opere di carità per annunciare il Vangelo“. promosso dall’Arcidiocesi di Messina e dal Centro Studi Cardinale Giuseppe Guarino, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita del cardinale, Servo di Dio, di cui è in corso il processo di beatificazione.

Introdotti e moderati dalla giornalista avv. Tommasa Siragusa, dopo i saluti istituzionali si alterneranno gli interventi della prof. Marta Tigano (Università di Messina) “La dottrina sociale della Chiesa a 135 anni dalla Rerum Novarum“, del prof. Antonino Matineo (Università di Catanzaro) “Lo sviluppo dell’associazionismo messinese al tempo del Cardinale Giuseppe Guarino” e del prof. Alberto Randazzo (Università di Messina) “Vangelo e Costituzione alla luce della testimonianza del cardinale Giuseppe Guarino“.

Guarino è stato testimone di carità evangelica nella Chiesa e nella società del suo tempo, esempio di spiritualità vissuta nei contesti della storia, , anticipando pensieri e questioni che avrebbero dominato gli scenari culturali e sociali del pontificato leoniano. Gli interventi previsti infatti costruiranno un percorso che va dalla dottrina sociale della Chiesa dalla svolta della Rerum Novarum, allo sviluppo delle esperienze di associazionismo fino al rapporto tra Vangelo e Costituzione nell’Italia dei nostri giorni.

Una figura che ha ancora tanto da dire alla società contemporanea, anche per la sua personalità determinata quanto equilibrata, brillante quanto discreta, caratterizzata da uno stile autorevole quanto alieno dalla vanità connessa al ruolo. Uomo di sapere più che di potere.

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