dal gruppo consiliare Forza Democratica Marianopoli riceviamo e pubblichiamo:
Forza Democratica Marianopoli chiama le istituzioni alle proprie responsabilità: da oltre mezzo secolo un collegamento strategico è interrotto, mentre i comuni dell’entroterra continuano a pagare il prezzo dell’isolamento infrastrutturale.
La Strada Statale 121 “Catanese” non è una strada qualunque. È un’arteria strategica per la mobilità, l’economia e il futuro della Sicilia centrale. La sua piena funzionalità significa collegare comunità, sostenere imprese, agevolare le attività agricole, favorire il turismo e restituire ai comuni dell’entroterra concrete opportunità di crescita.
Eppure, da oltre cinquant’anni, il tratto Bivio Chibbò–Santa Caterina Villarmosa, dal km 142+200 al km 149+900, per circa 7,7 chilometri, ricadente nel territorio di Petralia Sottana, rimane interrotto, determinando una condizione di penalizzazione che coinvolge Marianopoli, Santa Caterina Villarmosa e numerosi comuni del comprensorio.
Cinquant’anni di isolamento sono troppi. Non è più accettabile che un territorio debba continuare a subire le conseguenze di un collegamento interrotto, con disagi quotidiani, percorsi alternativi, maggiori costi e occasioni di sviluppo perdute.
La questione va ben oltre la semplice viabilità. Una SS 121 pienamente percorribile significherebbe migliorare i collegamenti con l’autostrada A19 Palermo-Catania, rendere più agevole il trasporto delle merci, sostenere le attività produttive e creare nuove condizioni per attrarre visitatori e investimenti.
I comuni dell’entroterra siciliano possiedono un patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico di grande valore. Ma questo patrimonio, da solo, non basta: senza strade sicure e collegamenti efficienti, il turismo resta una potenzialità non pienamente sfruttata e lo sviluppo economico continua a incontrare ostacoli strutturali.
Non si può chiedere ai piccoli comuni di contrastare lo spopolamento, creare occupazione e attrarre turismo, se contemporaneamente li si lascia privi delle infrastrutture necessarie per crescere.
Per questo motivo, i consiglieri comunali Calogero Casucci, Grazia Noto e Calogero Vaccaro, del gruppo consiliare di opposizione Forza Democratica Marianopoli, hanno formalmente trasmesso una richiesta di intervento risolutivo ai seguenti organi istituzionali:
- ANAS – Struttura Territoriale Sicilia;
- ANAS S.p.A. – Direzione Generale di Roma;
- Presidente della Regione Siciliana;
- Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità;
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La richiesta è chiara: assumere iniziative concrete e coordinate, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per garantire la definitiva messa in sicurezza e la riapertura al traffico del tratto interessato.
Gli eventi atmosferici del 18 ottobre 2026 hanno ulteriormente dimostrato quanto sia fragile la rete viaria locale e quanto sia urgente disporre di collegamenti sicuri e funzionali.
Adesso occorre passare dalle parole ai fatti. Chiediamo che le istituzioni competenti affrontino definitivamente la questione, individuando le risorse necessarie, definendo un programma concreto di interventi e indicando tempi certi per la soluzione del problema.
La SS 121 non può continuare a essere una promessa disattesa. Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento di un diritto fondamentale: quello dei cittadini dei comuni interni a non essere considerati cittadini di serie B.
La riapertura di questa arteria non riguarda soltanto un tratto di strada: riguarda il futuro di intere comunità, la sopravvivenza delle attività economiche, la possibilità di sviluppare il turismo e il diritto delle nuove generazioni a costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nate.
L’entroterra siciliano non chiede compassione, chiede infrastrutture, investimenti e pari opportunità. La SS 121 deve tornare a unire i territori, non a rappresentare il simbolo del loro isolamento.
Gruppo Consiliare Forza Democratica Marianopoli

