Bufera giudiziaria su Sommatino: indagati per corruzione Sindaco, Vice sindaca, un assessore altre cinque persone

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Ancora amministratori comunali del centro-destra nel mirino delle indagini della magistratura: a Sommatino il Sindaco, Salvatore Letizia (Forza Italia), la vice sindaco Mariangela Castellano, l’assessore Jean Pierre Rumeo e altre cinque persone, tra cui l’ingegnere capo del Comune Roberto Alotta, risultano indagati per corruzione, postulando un sistema di scambio servizi e appalti pubblici e tangenti che caratterizzerebbe il metodo di governo della comunità del nisseno.

L’inchiesta è condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, e il gip Lirio Sanfilippo ha richiesto severe misure cautelari, che prevedono la custodia in carcere per il sindaco Totò Letizia e gli arresti domiciliari per la vicesindaca Mariangela Castellano e per l’assessore Jean Pierre Rumeo.

La rete della corruzione si stenderebbe tra la guida politica dellìamministrazione comunale, imprenditori e tecnici comunali, in particolare Roberto Alotta, dirigente tecnico, per il quale è stato chiesto il carcere con l’accusa di aver intascato tangenti per pilotare l’assegnazione dei lavori pubblici. Analogamente l’imprenditore agrigentino Diego Caramazza, avrebbe elargito due distinte bustarelle da 15 mila euro ciascuna subito dopo l’affidamento dei lavori presso la Villa Garibaldi. Nell’affare compare anche il tecnico Calogero Vendra, indagato per aver gestito i passaggi di denaro contante che serviva come garanzia per assicurarsi futuri interventi nel cimitero comunale.

Un altro filone riguarda l’imprenditore Luigi Pulci, titolare di fatto della società EdilTommy intestata alla moglie.

L’uomo avrebbe ottenuto gli appalti per il consolidamento del costone roccioso in contrada Sant’Anna e per la realizzazione di un asilo nido. In cambio di questi favori, l’imprenditore avrebbe regalato al dirigente Alotta un telefono cellulare del valore di 1.800 euro, oltre a varie somme di denaro.

Un capitolo specifico dell’inchiesta riguarda la gestione dei servizi durante la terza Sagra dell’Agricoltura “Sommatino sei Tu”. Secondo la Procura, il sindaco e i due membri della giunta avrebbero intascato direttamente e in contanti il denaro richiesto agli ambulanti e agli espositori della fiera. Si tratterebbe di una tariffa illecita di 150 euro al giorno per garantire l’allacciamento alla rete elettrica.

Oltre al denaro contante, il pacchetto dei favori comprendeva benefit quotidiani, l’intera kermesse si sarebbe trasformata in un’occasione per consumare cene gratuite in una pizzeria locale per tutta la durata dell’evento, spese che non venivano sostenute solo dagli amministratori nel mirino, ma venivano estese anche ai loro rispettivi nuclei familiari.

La prossima settimana gli otto indagati dovranno comparire davanti al GIP per i primi interrogatori di garanzia, a seguito dei quali il giudice deciderà se convalidare le pesanti misure restrittive richieste dalla Procura e procedere agli arresti.

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