CGIL: raccolta firme per due leggi su Sanità e Appalti. Si comincia il 15 maggio a Mazzarino

redazione
redazione 115 Views
3 Min Leggere

da CGIL provinciale di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Negli Appalti  non c’è dignità nel lavoro se non c’è sicurezza, e non c’è qualità della vita se il diritto alla salute diventa un lusso per pochi.

Il 15 e il 16 Maggio la CGIL  in tutta Italia darà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare ,insieme ad un vasto numero di Organizzazioni e Associazioni, sui temi della Sanità Pubblica e degli Appalti.

La CGIL di Caltanissetta per l’avvio della campagna di raccolta convocherà il 15 Maggio a Mazzarino presso Palazzo Alberti dalle ore 16.30 un’Assemblea Generale, aperta  a tutti e per il 16  Maggio saranno allestiti banchetti per la raccolta nei Comuni della Provincia e presso le sedi  della CGIL.

In un momento in cui le persone non riescono ad accedere all’ assistenza o sono costrette a ricorrere a prestazioni a pagamento si deve  rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale pubblico ed  è per questo che proponiamo di firmare per una legge che di certo non intende provvedere ad una integrale riforma dell’organizzazione e del funzionamento del SSN ma si concentra sulle azioni da intraprendere per un rilancio del SSN . Ci vogliono Investimenti certi per il personale medico e infermieristico (basta tetti alle assunzioni!) e una  medicina territoriale che non lasci soli i cittadini.

Il sistema degli appalti al massimo ribasso è diventato terreno fertile per lo sfruttamento e, purtroppo, per gli incidenti mortali. Chiediamo:  responsabilità solidale e parità di trattamento economico tra lavoratori in appalto e dipendenti diretti.

I subappalti a cascata  polverizzano le tutele e la vita dei lavoratori non può essere una voce di risparmio nei bilanci.

Perché queste due firme vanno messe insieme? Perché sono due facce della stessa medaglia.

La salute nel lavoro: Un sistema di appalti malato produce infortuni e malattie professionali che gravano sulla sanità pubblica. Se privatizziamo i servizi ospedalieri o esternalizziamo le pulizie e le manutenzioni al peggior offerente, abbassiamo la qualità delle cure per i pazienti e peggioriamo le condizioni di chi lavora.

Vogliamo ribaltare la logica del profitto a ogni costo. La nostra firma serve a dire che lo Stato deve tornare a investire sulle persone, garantendo che nessuno debba scegliere se curarsi o mangiare, e che nessuno debba rischiare la vita per portare a casa lo stipendio.

Firmare  è l’unico modo che abbiamo per riprenderci il diritto a un futuro dignitoso e per decidere di cambiare la nostra condizione di vita e di lavoro. Vi aspettiamo.

Rosanna Moncada Segretaria Generale Cgil

Condividi Questo Articolo