da Sinistra Italiana Caltanissetta Circolo Enrichetta Casanova Infuso riceviamo e pubblichiamo:
L’omertà, l’opportunismo e l’ipocrisia rappresentano la zavorra di Caltanissetta. Perciò, suonano contraddittorie le solite prediche edificanti o gli inviti alla responsabilità o ancora le lezioni di filosofia morale.
C’è da indignarsi di tutto questo schifo.
Se Caltanissetta sta per sparire dalle cartine geografiche, lo sarà a causa di questo perbenismo provincialotto, la cui regola aurea impone di sorvegliare il proprio orticello di interessi personali (o di consorteria).
La questione morale, infatti, non è a giorni alterni. O si è intransigenti verso il malcostume delle prebende sempre o si è parte del sistema che si vuole eradicare.
Il nostro partito ha una linea politica ben chiara, invece. Detestiamo questa sporca connivenza tra i partiti e la distorsione dell’interesse pubblico.
E la combattiamo con decine di compagni e di compagne che ogni giorno costruiscono una comunità politica umana e vera e che fanno l’interesse della res publica, la cosa pubblica di cui si è persa memoria, come ad esempio a Caltanissetta, perché si crede che la giustizia sociale e ambientale sarà veramente tangibile se sarà accessibile a tutti e se tutti avranno condizioni materiali reali.
Il caso del Cefpas è l’esempio lampante di come il capitalismo, che non è una entità astratta, condizioni la vita di una città del profondo Sud, già di per sé schiacciata da storiche disuguaglianze, come l’accesso discontinuo all’acqua pubblica, per fare un esempio concreto.
C’è da rimboccarsi le maniche e lottare fino alla sconfitta di questa prospettiva vomitevole che opprime la società nissena.
E Sinistra Italiana non negozierà mai.


