Fondazione Sicana inaugura “Dialoghi istituzionali”: a Caltanissetta il confronto sul ruolo dei consoli e sulle nuove misure restrittive internazionali
La prima edizione dell’iniziativa, promossa da Fondazione Sicana in collaborazione con il Corpo Consolare di Palermo e il Corpo Consolare della Sicilia Orientale, ha riunito i consoli operanti in Sicilia alla presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e del Governo nazionale.
Di Forti: Daremo continuità al dialogo istituzionale sui temi di attualità internazionale nell’ambito del progetto “Sicilia: ponte d’Europa al centro del Mediterraneo”
CALTANISSETTA, 31 ottobre 2026 – Le nuove misure restrittive internazionali, le responsabilità degli operatori economici, dei professionisti e degli intermediari finanziari, il ruolo della diplomazia consolare in uno scenario geopolitico in continua evoluzione. Sono i temi affrontati nella prima edizione di “Dialoghi istituzionali”, promossa da Fondazione Sicana, in collaborazione con il Corpo Consolare di Palermo e il Corpo Consolare della Sicilia Orientale, nell’ambito del progetto “Sicilia: ponte d’Europa al centro del Mediterraneo”.
L’iniziativa, che si è svolta questa mattina nella sede della Fondazione a Caltanissetta, ha riunito 18 consoli operanti in Sicilia e i rappresentanti delle istituzioni locali, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri.
L’incontro, dal titolo “Il ruolo del Console di fronte alle nuove misure restrittive internazionali”, ha offerto un’occasione di approfondimento sulle trasformazioni del quadro normativo europeo e sulle relative implicazioni per le relazioni economiche, commerciali e finanziarie internazionali.
Al centro del confronto, in particolare, le disposizioni introdotte dal decreto legislativo 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, che ha rafforzato il sistema sanzionatorio relativo alle violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea, introducendo nuove fattispecie di reato e ampliando le responsabilità degli operatori coinvolti.
Un’evoluzione normativa che richiede a imprese e intermediari finanziari il rafforzamento dei sistemi di controllo, delle procedure di conformità e degli strumenti di prevenzione del rischio, anche alla luce dei nuovi orientamenti dell’Autorità bancaria europea, applicabili dal 30 dicembre 2025.
In questo scenario assume particolare rilievo il ruolo della rappresentanza consolare, quale interlocutore istituzionale nell’ambito delle relazioni internazionali e dei rapporti tra Paesi, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa ed economica.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Di Forti, presidente della Fondazione Sicana. Sono seguiti i saluti istituzionali di Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta; Licia Donatella Messina, prefetto di Caltanissetta; Domenico Coco, decano del Corpo Consolare della Sicilia Orientale e console onorario dell’Azerbaigian; Antonio Di Fresco, decano del Corpo Consolare di Palermo e console onorario della Repubblica di Corea.

La tavola rotonda, moderata da Daniela Baglieri, ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Messina e console onorario del Regno dei Paesi Bassi, ha visto la partecipazione di Vincenzo Antonelli, ordinario di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Catania; Federico Cosenz, ordinario di Economia Aziendale all’Università di Palermo e console onorario del Granducato di Lussemburgo in Sicilia; Marco Padovan, presidente della Commissione Commercial Law and Practice dell’International Chamber of Commerce (ICC) Italia; Marco Prencipe, consigliere d’Ambasciata e capo dell’Ufficio Politiche Sanzionatorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Le conclusioni sono state affidate a Massimo Dell’Utri, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
«Con Dialoghi istituzionali intendiamo accendere i riflettori sulla Sicilia e sulla sua centralità in ambito europeo, valorizzandone il ruolo nella costruzione di nuovi equilibri economici nel Mediterraneo – dichiara Giuseppe Di Forti, presidente della Fondazione Sicana –. Le trasformazioni dello scenario geopolitico e le nuove disposizioni che regolano i rapporti economici tra Paesi richiedono conoscenze specialistiche, capacità di analisi e un dialogo costante tra competenze differenti. Fondazione Sicana vuole contribuire a questo processo, promuovendo nel cuore della Sicilia occasioni di incontro e approfondimento su temi di rilevanza internazionale. Questa prima edizione rappresenta l’avvio di un percorso al quale intendiamo dare continuità, nella convinzione che il dialogo fra i popoli e la collaborazione istituzionale costituiscano strumenti di crescita per il territorio».


