da Roberto Gambino riceviamo e pubblichiamo:
La Prefettura di Caltanissetta in data 27.02.2026 ha pubblicato sul suo sito “Il Prefetto ha adottato una nuova informazione interdittiva antimafia nei confronti di una ditta con sede legale a Caltanissetta operante nel settore ambientale”.
Da notizie di stampa si apprende che il 15.04.2026 il TAR Sicilia, ha respinto la richiesta di sospensiva, confermando l’interdittiva antimafia nei confronti della società Ecoclean Srl e del suo amministratore unico Bruzzaniti Emanuele.
La società, come risulta dall’ultima visura della camera di commercio, è nelle disponibilità di Bruzzaniti Gianluca, presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta ed esponente di spicco di “Fratelli d’Italia”.
Tale societa è stata costituita dallo stesso che è stato socio e amministratore unico e che a oggi detiene una quota di partecipazione del 20%.
Inquietanti appaiono due passaggi dell’ordinanza del TAR che nello specifico recita: “il compendio dei dati informativi raccolti ed elaborati dalla Prefettura restituisce un’inequivoca compromissione dell’impresa, derivante dai rapporti di parentela e di frequentazione (anche in tempi recenti) con soggetti appartenenti a consorterie mafiose, oltre che dalle riscontrate cointeressenze economico-imprenditoriali, elementi tutti acquisiti nel pieno rispetto del principio del contraddittorio procedimentale”.
Ed ancora: “tale ultima circostanza va traguardata anche rispetto alle recentissime risultanze delle attività di polizia giudiziaria, compendiate nella sentenza n. 93/2025 del Tribunale di Caltanissetta, che ha condannato due soggetti “vicini” al ricorrente per il delitto estorsione aggravata dal metodo mafioso (il ruolo del ricorrente nella vicenda è assolutamente rilevante in chiave di prevenzione antimafia)”.
A quanto sopra evidenziato devono aggiungersi i recenti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di Dell’Asta Giuseppe e Vincitore Giovanbattista, adesso accusati anche di usura nei confronti di un impresa oggi fallita.
La notizia arriva a conclusione di un periodo davvero difficile per la città di Caltanissetta che non merita di dovere subire tutto questo.
Il sistema corruttivo governato da Mancuso Michele e da Tricoli Lorenzo Gaetano che, sono stati i primi attori politici dell’elezione del sindaco Tesauro e l’interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Caltanissetta, che collega una società nella disponibilità del presidente del consiglio comunale Bruzzaniti Gianluca a Dell’Asta Giuseppe già condannato in primo grado per estorsione aggravata dal metodo mafioso, contro cui il Comune di Caltanissetta, su mio mandato, si è costituito parte civile, tracciano un quadro opaco della situazione amministrativa della nostra città e annullano l’agibilità politica dell’attuale amministrazione, mentre i nostri giovani continuano ad abbandonare Caltanissetta.
La città va rispettata, i cittadini onesti vanno tutelati, per questo, reiterando la richiesta di dimissioni del sindaco Tesauro Walter Calogero, chiedo le immediate dimissioni del presidente del consiglio comunale Bruzzaniti Gianluca.
Ai miei colleghi consiglieri comunali, a tutti i consiglieri comunali di buona volontà sia di maggioranza sia di opposizione, sicuramente estranei a questi sistemi, chiedo di compiere un atto politico forte e chiaro che ponga fine a questa amministrazione e li invito a sottoscrivere tutti insieme una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e del presidente del Consiglio Comunale, che purtroppo tardivamente ridarebbe dignità alla città e ai cittadini.
La Città di Caltanissetta lo pretende.
Roberto Gambino


