Guardia di Finanza Caltanissetta, bilancio operativo gennaio/maggio 2026: Impegno “a tutto campo” contro la criminalità

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Il Comando della Guardia di Finanza della provincia di Caltanissetta, guidata da dal Colonnello Stefano Gesuelli, ha diffuso il report della propria attività operativa di contrasto alla criminalità, dal 1° gennaio al 31 maggio 2026.


Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito oltre 3.500 interventi e oltre 290
attività di indagine per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità

nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese della provincia.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che,
grazie alla sua vocazione investigativa, nella Provincia ha svolto oltre 120 indagini di polizia giudiziaria
finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio ed
eseguire 429 interventi che hanno permesso di constatare 80,5 milioni di euro di elementi di reddito sottratti a
tassazione e oltre 14 milioni di euro di imposte evase tra iva e ritenute evase e non versate all’Erario.
Tali attività hanno consentito di denunciare 46 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono state sottoposte a sequestro disponibilità
patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 3,5 milioni
di euro, nonché di sottoporre a sequestro cautelare 13 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia
edilizia ed energetica inesistenti, e, nel contempo, di proporre l’ulteriore sequestro di 21 milioni di euro di
disponibilità patrimoniali per reati fiscali.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei
fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 23 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti
economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” oltre 12 milioni di
euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la
compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più
moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme
digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive,
infatti, hanno permesso di individuare 33 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo
completamente sconosciuti al fisco, nonché 232 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi
di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori, verbalizzando 65 datori di
lavoro.
Scoperto, inoltre, un caso di evasione fiscale internazionale, riconducibile alla creazione di stabili organizzazioni
occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, nonché a creazione di residenze fiscali fittizie e all’illecita
detenzione di capitali oltreconfine.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con
particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi
antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le
organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione delle fiamme
gialle nissene ha condotto a individuare 227 chilogrammi di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro, ad arrestare
1 soggetto e a denunciare ulteriori 6 soggetti, segnalando il recupero di tributi evasi per oltre 650 mila euro.

Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di
gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori),
i controlli e le indagini eseguiti a 33 punti di raccolta scommesse, hanno permesso di scoprire 3 punti clandestini
di raccolta scommesse, di denunciare 1 responsabile e di verbalizzare 66 soggetti, recuperando a tassazione
imponibile PREU per circa 6 milioni di euro e 1,3 milioni di euro di imposta evasa.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto
utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e
famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che
permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate
utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
500 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi
alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi
europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati
con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 61 interventi per
verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta per circa 37 milioni di euro, contributi e
finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 6
milioni di euro. I finanziamenti e contributi indebitamente percepiti sono circa 900 mila euro, le indebite
compensazioni di crediti ammontano a oltre 12,7 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti
previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 19 interventi,
accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 800
mila euro a fronte di 1,6 milioni di contributo controllato.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 392 interventi, di cui 244 in
tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 5 controlli a
tutela del diritto allo studio universitario. Di questi, le posizioni irregolari denunciate all’Autorità Giudiziaria
sono afferenti a 188 soggetti, dei quali 173 percettori di prestazioni sociali. La frode complessivamente accertata
ammonta a circa 1,5 milioni di euro
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state
superiori a 6,3 milioni di euro, di cui 1,6 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale
e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 433
indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono anche stati segnalati alla Corte dei conti 21 responsabili, con
l’accertamento di danni erariali per più di 3,1 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 3
indagini che hanno portato alla denuncia di 4 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 715 mila di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi
per oltre 4 milioni di euro, mentre le somme oggetto di assegnazione irregolare accertate e segnalate sono 1,3
milioni di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il
rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati
dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 171 interventi, che hanno portato
alla denuncia di 5 persone, e al sequestro di beni per 350 mila euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo
bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti
digitali, con la denuncia di 2 soggetti.
Gli interventi eseguiti a contrasto dei traffici di valuta e falsificazione dei mezzi di pagamento hanno portato alla
denuncia di 25 soggetti e al sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 15 mila euro.
Nel settore del contrasto al finanziamento del terrorismo, sono stati eseguiti 17 interventi ai money transfer
riscontrando 16 violazioni penali e 2 violazioni amministrative a fronte di 176 operazioni sottoposte a controllo.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 4 soggetti,
mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 2 soggetti, di cui 1 arrestato.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 13 indagini
nell’ambito delle quali sono stati segnalati 15 soggetti giuridici, con la proposta di sequestro per oltre 2,5 milioni
di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di
beni, sono state concluse 21 indagini, che hanno visto approfondite le posizioni di 255 soggetti tra persone
fisiche e giuridiche. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di
sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di oltre 52 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 90 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la
maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i dipendenti Reparti del Corpo hanno effettuato 26 operazioni di polizia e sequestrato oltre
46 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana. denunciando
67 soggetti e 12 tratti in arresto.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di
recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza
operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni
del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 48 interventi, denunciati 18 soggetti
e 17 segnalati amministrativamente. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 500 mila
prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto
d’autore, oltre a segnalare 1 soggetto per irregolarità in materia di pratiche commerciali sleali nella filiera
agricola e alimentare.


OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di
finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità
di garantire la più rapida ed efficace integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul
territorio.
L’organizzazione del presidio aeronavale del Corpo, diffusamente dislocato lungo tutta la costa nazionale,
costituito da 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, consente
il costante coordinamento con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, mediante la
condivisione dei rispettivi patrimoni informativi nonché la pianificazione e l’esecuzione di interventi congiunti.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative
del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e
disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di
carattere eccezionale dell’apparato statale.
Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità,
intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente
specializzate, così come avvenuto, ad esempio, nel territorio nisseno, con le attività di servizio relative all’evento
emergenziale protezione civile – Comune Niscemi (CL) occorso nel mese di gennaio u.s. e che ha visto la
partecipazione attiva del Comandante Provinciale al Centro Coordinamento Soccorsi, presenziato dal Prefetto di
Caltanissetta, chiuso in data 20.02.2026, e l’impiego di 120 pattuglie e n. 240 militari in servizio di ordine
pubblico e antisciacallaggio, nonché l’attuale impegno operativo con l’impiego di 2-3 pattuglie h24.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito
nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo
partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”

Gli stessi, mediante personale in possesso dell’abilitazione “Addetto ai servizi di protezione” ovvero “Scorte di
sicurezza” concorre, con le altre Forze di Polizia, anche al delicato servizio di misure di protezione a favore di
Magistrati, a richiesta dell’Autorità di Governo.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di
numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
In sintesi, i reparti del Corpo nella provincia, nel 2025, hanno impiegato complessive 8.200 giornate/uomo in
servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.
Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 4.600
giornate/uomo in servizi di ordine pubblico

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