Il dott. Giuseppe La Mensa, analista dei sistemi e già assessore comunale, ha diramato la seguente nota sulla vicenda del Policlinico
“Per gli amici nisseni e per gli altri interessati.
Centocinquantamila persone in più a oltre un’ora di auto dall’ospedale che cura i casi più gravi. 150.000.
È quello che succederebbe nella Sicilia Centrale se una certa scelta arrivasse fino in fondo.
Per bacino di utenza intendiamo l’insieme delle persone che risiedono nei comuni da cui un certo DEA II si raggiunge in auto prima di qualsiasi altro: gli altri sono a Palermo, Catania e Messina.
Le immagini, elaborate da dati accessibili a tutti (confini comunali, popolazione, tempi di percorrenza calcolati per tutti i comuni e verificati con Google Maps su quelli di confine), parlano di bacino di utenza: elemento essenziale per le decisioni sulla localizzazione di presidi e servizi sanitari.
Reparti, specialisti e tecnologie si spostano con gli investimenti. La geografia no: gli investimenti vanno fatti dove la geografia serve più persone.
La politica può fare la storia, ma la storia si fa nella geografia e questa non è una variabile.
Ne tengano conto tutti coloro che nelle decisioni saranno coinvolti, coloro che potrebbero trovarsi a firmare l’assurdo: deputati, rappresentanti di partito, legali, dirigenti regionali e ministeriali, designer di reti sanitarie regionali. Come ne teniamo conto noialtri, che siamo in tanti”.
Il dott. La Mensa ha accompagnato la sua nota con una interessante raccolta dati statistici che fornisce sostegno scientifico alla priorità del Policlinico a Caltanissetta rispetto ad altre collocazioni








