San Cataldo, Bibliocabine per trovare e scambiare libri

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 34 Views
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Tre storiche cabine telefoniche dismesse si trasformano in contenitori di cultura. Si tratta del progetto delle Bibliocabine, che sarà inaugurato domani mercoledì 30 settembre, a San Cataldo, con il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, del Consiglio comunale degli adulti e del Consiglio comunale dei ragazzi.

L’appuntamento è alle 10 al Comune, da dove partirà il percorso lungo corso Sicilia, dove sono state allestite le tre strutture ormai inutilizzate dell’arredo urbano trasformate in spazi destinati allo scambio di libri.

L’iniziativa nasce da un’idea suggerita negli anni dal Consiglio comunale dei ragazzi e accolta dall’assessore comunale alla Cultura, Marianna Guttilla, che ne ha seguito l’iter fino alla realizzazione. Per arrivare al recupero delle cabine telefoniche, infatti, è stata necessaria una lunga interlocuzione con Telecom, durata circa un anno, conclusasi con l’acquisizione delle strutture al patrimonio comunale, sulla base del progetto che ne prevedeva il riutilizzo a fini culturali e sociali.

Pensate per rivolgersi soprattutto ai più giovani, primi protagonisti della scoperta, le tre Bibliocabine sono dedicate a tre temi: l’universo di Alice nel Paese delle Meraviglie, fatto di fantasia, curiosità e immaginazione; il mondo del fumetto con Diabolik, omaggio all’arte della Nuvola Parlante e al brivido della narrazione per immagini; e i supereroi della Marvel, ritratti mentre mostrano il libro come il vero e definitivo ‘oggetto del potere eroico’. La progettazione grafica e la realizzazione degli allestimenti sono state curate dall’assessore alla Cultura insieme a grafici specializzati.

L’inaugurazione sarà inoltre l’occasione per coinvolgere gli studenti e presentare alla città la campagna di sensibilizzazione alla donazione del libro promossa dall’assessorato alla Cultura “Inchiostro Magico: la magia raddoppia quando doni il tuo libro!”.

“L’obiettivo – ha detto l’assessore Guttilla – è stimolare la reciprocità, il rispetto dei beni comuni e il piacere della condivisione: un libro dona nuova vita a chi lo legge e raddoppia il suo valore quando passa di mano in mano. Orgogliosi della crescita culturale che il nostro paese vive attraverso ogni sua forma che posa destare curiosità, coinvolgimento, partecipazione”.

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