Sit in per Bakari Sako, ucciso a Taranto per strada nell’indifferenza generale. Sit in a Caltanissetta il 19 maggio

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L’uccisione di Bakari Sako a Taranto, ad opera di sei giovani, alcuni dei quali minorenni, non racconta solo la ferocia di chi ha colpito ma anche il vuoto morale di chi ha voltato lo sguardo altrove. Il fatto che nessuno sia intervenuto — né chi era dietro un bancone, né forse chi dai balconi avrà sentito le urla — dice qualcosa di profondo e inquietante sul clima che stiamo attraversando: la violenza sta diventando normale, tollerata, quasi prevista.
Da anni in Italia e in Europa crescono linguaggi pubblici fondati sulla paura, sull’odio verso l’altro, sulla disumanizzazione quotidiana. E quando il razzismo viene banalizzato, quando l’aggressività diventa spettacolo o consenso, alla fine produce conseguenze concrete: ragazzi giovanissimi che si trasformano in esecutori materiali di una violenza che qualcun altro ha seminato e legittimato. I mostri non nascono dal nulla. Crescono dentro un clima culturale che smette di riconoscere l’umanità dell’altro e insegna l’indifferenza come forma di sopravvivenza.

Contro l’indifferenza, partecipiamo al sit in per Bakari, martedì 19 maggio alle ore 18: 30, davanti alla sede del Consorzio Universitario. 

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