Un 25 aprile di futuro: con Giuseppina Panzica, il percorso dei partigiani nisseni

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Il 25 aprile a Caltanissetta , un percorso per le strade del centro storico intitolate ai partigiani nisseni. Dopo la celebrazione rituale in viale Regina Margherita, con le autorità civili e militari e le corone d’alloro al monumento ai caduti, un momento di condivisione gioiosa, promosso dalle donne di Onde Donneinmovimento, di cui è portavoce Ester Vitale, insieme all’ANPI, guidata da Claudia Cammarata, tante associazioni, sindacati, partiti democratici (PD, Movimento 5Stelle, Sinistra Italiana, Futura), in via Giuseppina Panzica, l’eroina nissena della Resistenza, che salvò centinaia di ebrei dalla deportazione.

Presente la Vice Sindaca Giovanna Candura, nell’ufficialità della fascia tricolore, Consiglieri comunali, sindacalisti, volontari delle Associazioni e tanti giovani, a festeggiare la memoria della libertà riconquistata 81 anni fa, grazie a quella Resistenza di popolo che aprì la strada alla Repubblica e alla Costituzione.

La libertà è una conquista per tutti ed è di tutti“, ha sancito la Vice Sindaca Candura, portando il saluto dell’amministrazione comunale all’evento, ma libertà è oggi, anche difesa dei diritti contro ogni discrimanzione: “Se fossi vissuto durante il fascismo – ha sottolineato Danilo Mocera dell’Associazione Figl* delle Stell* – sarei stato catturato, mi avrebbero messo il triangolo rosa e mi avrebbero mandato a morire nei lager nazisti”, confrontando la persecuzione fascista contro gli omosessuali con le conquiste dei diritti per tutti nell’Italia della Costituzione.

“Non dimentichiamo che il processo di liberazione dai capitalismi e da ogni forma di imperialismo è ancora urgente – ha ricordato Andrea Alcamisi di Sinistra Italiana – Non dimentichiamo l’esempio dei fratelli e delle sorelle palestinesi, curde, iraniane, cubane e di ogni pezzo di mondo impegnati nella lotta per la libertà.

“Oggi sono qui con la mia bambina appena nata – ha raccontato Carlo Vagginelli, Consigliere comunale PD – e ho voluto che la prima manifestazione pubblica a cui mia figlia ha partecipato fosse proprio la festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista, che ha acceso nella nostra storia una fiaccola che dobbiamo continuare a tenere accesa e a tramandare”.

“La Resistenza ha aperto la strada per la parità dei diritti ed il voto alle donne” ha ricordato Liliana Brucato, “che proprio un anno dopo la Liberazione hanno votato per fondare la Repubblica ed eleggere l’Assemblea Costituente”.

“La Liberazione ha costruito una nuova cultura democratica nel nostro Paese – ha sottolineato Diego Stagno della CGIL Scuola – che oggi nella scuola italiana è messa in discussione dai nuovi orientamenti ministeriali” e gli hanno fatto eco due studenti dei movimenti giovanili della Sinistra sulla responsabilità della memoria e sullo spirito della lotta di Liberazione, che aveva unito il popolo italiano e i suoi rappresentanti, al di sopra delle differenze politiche, guidandoli a scrivere con lo stesso spirito la Costituzione repubblicana.

Dopo la casa di Giuseppina Panzica i partecipanti hanno percorso la via Luigi Cortese, il comandante partigiano nisseno che guidò la liberazione di Parma, di cui era presente il figlio Enrico, fino al piazzale di fronte all’Università, dove si trovano le Pietre di Inciampo che ricordano tre nisseni deportati e uccisi nei lager del nazismo.

Un percorso in movimento, simbolo di una responsabilità civile che non si esaurisce nella celebrazione, ma si assume il compito di fare vivere ogni giorno, nella nostre vite, i valori della Resistenza su cui è costruita la nostra democrazia.

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