Un viaggio nel tempo alla Biblioteca Scarabelli: tra la magia del Silent Book Party, i tesori del passato e la riscoperta di Rosso di San Secondo

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I giovani di «DesTeenazione» guidati alla scoperta dei cinquecentini e dei testi rari prima della lettura silenziosa. Durante la cerimonia, la donazione del saggio di Antonio Vitellaro su Luciano Scarabelli e la lectio su Rosso di San Secondo del prof. Santo Rizzo tra teatro grottesco, Nord, Sud e le radici nissene.

di Antonella Bruno

La giornata del 9 settembre a Caltanissetta si è aperta sotto il segno della scoperta e dell’immersione culturale per i ragazzi del progetto di inclusione giovanile «DesTeenazione» (dedicato ai giovani di età compresa tra gli 11 e i 21 anni, promosso nell’ambito del Programma Nazionale «Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027»). Il raduno, fissato alle ore 10:15 nella centrale Piazza Garibaldi a Caltanissetta, ha dato il via a una marcia partecipata verso la vicina e storica Biblioteca Comunale «Luciano Scarabelli».

Prima di accedere alla sessione di lettura, i giovani partecipanti sono stati protagonisti di un suggestivo «viaggio nel tempo» tra i tesori custoditi dall’istituzione bibliotecaria nissena. A guidarli in questo itinerario speciale è stato Rossano Dinaro, che ha condotto una dettagliata visita guidata tra le sale e i fondi antichi della biblioteca. I ragazzi hanno potuto ammirare da vicino volumi di inestimabile valore, tra cui rarissimi cinquecentini, manoscritti storici e codici che testimoniano secoli di memoria  libraria. Questa immersione tra i testi preziosi ha permesso ai giovani di cogliere l’importanza della conservazione materiale della conoscenza e la sacralità del libro, offrendo la perfetta preparazione culturale e spirituale al momento successivo.

Dopo le forti  suggestioni raccolte durante la visita guidata, il gruppo si è immerso nella vera e propria esperienza del Silent Book Party. Riconnettendosi alla filosofia nata a New York nel 2023 e diffusasi nelle principali città mondiali, i ragazzi hanno disattivato gli smartphone e le notifiche digitali per dedicarsi a un’ora intera di lettura silenziosa e concentrata dei volumi scelti tra le scaffalature della biblioteca.

Al termine dell’ora di silenzio, lo spazio si è aperto a un vivace e spontaneo momento di dibattito, in cui i giovani si sono confrontati liberamente sulle impressioni suscitate dalle letture, scambiandosi opinioni, spunti di riflessione e consigli letterari in un’atmosfera di profonda socialità e crescita relazionale.

A conclusione della sessione di lettura si è svolta la prevista cerimonia ufficiale di donazione dei libri destinati ad arricchire la biblioteca dello spazio multifunzionale di «DesTeenazione» in via Cittadella. Poiché il presidente della Società Nissena di Storia Patria, il preside Antonio Vitellaro, non è potuto intervenire di persona a causa di improvvisi motivi familiari, la donazione è stata formalmente effettuata dal segretario dell’associazione, il prof. Santo Rizzo, in rappresentanza del Presidente.

Elemento centrale di questo momento è stata la donazione del prezioso volume monografico scritto proprio da Antonio Vitellaro e dedicato alla figura di Luciano Scarabelli. Durante la consegna, è stata sottolineata l’importanza cruciale dello studio e dell’azione di Scarabelli nella nascita stessa della biblioteca a Caltanissetta, istituzione di cui fu  mecenate, con una cospicua  e importante donazione di libri, e il cui lascito ideale continua a vivere oggi nel patrimonio culturale cittadino.

In occasione della donazione, il prof. Santo Rizzo ha tenuto una breve dissertazione culturale incentrata sulla figura del drammaturgo nisseno Pier Maria Rosso di San Secondo e sulle dinamiche del teatro grottesco, analizzando anche gli intrecci e le influenze reciproche con l’opera di Luigi Pirandello.

Il prof. Rizzo ha approfondito in particolare il nodo esistenziale e drammatico del conflitto tra Nord e Sud  che caratterizza la poetica rossiana: un’opposizione tra l’ipocrisia razionale e rigida del Nord e la forza solare, carnale e sofferta del Sud. Questo scontro interiore troverà il suo compimento ideale nella dinamica della “La fuga” ( la principale opera narrative di Rosso), dove il protagonista, dopo un lungo girovagare, sceglierà infine di tornare e riabbracciare il Sud come unica dimensione di autenticità ed appartenenza.

Il prof. Rizzo ha poi evidenziato il legame viscerale e indissolubile che lega Rosso di San Secondo a Caltanissetta. Un legame testimoniato in modo commovente dal fatto che gli stessi versi incisi sulla sua tomba nel cimitero monumentale di Caltanissetta sono tratti direttamente da una sua celebre novella dedicata alla città natale: «Caltanissetta fa quattro quartieri  la meglia gioventù li zolfartari», un omaggio poetico e sofferto alla storia mineraria, ai lavoratori delle zolfare e al cuore pulsante della comunità nissena.

La ricchezza della giornata è stata ulteriormente impreziosita dalla donazione ai ragazzi da parte di Rossano Dinaro, che ha consegnato per la loro biblioteca un inedito modello di composizione musicale esoterico e simbolico da lui stesso elaborato. Lo studio converte parole e nomi in frequenze sonore mediante la numerologia caldea, strutturandosi sui tre archetipici modi greci a carattere discendente (Dorico, Frigio, Lidio) e sulla Tetractys pitagorica ad andamento ascendente. Inciso su supporto Monokima (per i pianeti) e Trikima (per le costellazioni), il sistema fonde il Rosso dell’Anima (1 / Dorico / Sole), il Giallo del Corpo (3 / Frigio) e il Turchese dello Spirito (5 / Tetractys / Mercurio) nell’unione alchemica del Rebis, dove la somma 1+3+5 origina il 9, simbolo di totale completezza e saggezza.

Non sono mancati infine i messaggi di apprezzamento e vicinanza da parte delle istituzioni locali: gli assessori alla Cultura e alle Politiche Giovanili, Giovanna Candura ed Ermanno Pasqualino, pur impossibilitati a presenziare ai lavori, hanno inviato calorosi messaggi di saluto e plauso per la riuscita dell’iniziativa.

L’evento si è chiuso tra l’entusiasmo dei giovani e dei presenti, confermando come la Biblioteca Scarabelli Scarabelli sappia proporsi non soltanto come luogo di custodia del sapere, ma soprattutto come un centro propulsore di innovazione culturale e sociale, capace di connettere le tendenze culturali internazionali con le radici e la memoria storica del territorio nisseno.

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