ATTILIO BOLZONI sul Domani del 16/10/2026
๐๐โ๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐โ๐ โ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ (๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ โ๐๐๐๐๐๐ก๐) ๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐’๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐ก๐๐๐ 30 ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐’๐๐๐ก๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐, ๐ข๐ ๐ ๐ข๐ ๐ ๐๐๐ข๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐ฃ๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ “๐๐๐๐๐ข๐ ๐ก๐๐ก๐โ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ข๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐ก๐ฬ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐ข๐๐๐ง๐๐๐๐
ร una resa dei conti, uno scontro che passa attraverso regolamenti politici e giudiziari, antichi risentimenti personali, faide istituzionali, legami segreti.
Cosรฌ hanno girato e rigirato (e abilmente shakerato) le vicende di mafia e dell’antimafia degli ultimi trent’anni consegnandoci un’altra descrizione dei fatti, un susseguirsi di avvenimenti “aggiustati” in modo tale da costruire una veritร per blindarla dentro relazioni parlamentari e atti giudiziari in perfetta e sospetta sintonia fra loro.
Un’operazione in grande stile che ha delegittimato un’intera generazione di magistrati protagonisti nelle piรน importanti inchieste antimafia d’Italia – Gian Carlo Caselli e Giuseppe Pignatone, Roberto Scarpinato, Gioacchino Natoli, Guido Lo Forte – e proprio nel periodo, dettaglio non secondario per avere qualche legittimo dubbio su ciรฒ che sta accadendo, nel quale lo Stato italiano ha raggiunto successi neanche immaginabili prima nella lotta alle mafie.
๐๐๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ข ๐๐๐ญ๐ญ๐ข ๐ ๐ฉ๐๐ณ๐ณ๐ข
Magistrati di varia estrazione e orientamento, lontani uno dall’altro per cultura giuridica, non di rado in aspra e pubblica polemica per come si erano avventurati in alcuni processi e che sono stati tutti investiti e affondati o svergognati da un’indagine partita dalla Sicilia, tutti fatti a pezzi dal procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta ๐๐๐ฅ๐ฏ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ ๐๐ ๐๐ฎ๐๐ e dal giudice delle indagini preliminari ๐๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ง๐.
C’รจ una parte della magistratura di Caltanissetta che ha spazzato via tre decenni di antimafia giudiziaria svelandosi in questo fine 2026 avamposto di una giustizia molto speciale che ha sconfessato, intorno a un contestatissimo dossier dei carabinieri dei reparti speciali, colleghi che erano stati per lungo tempo al fianco di Falcone o che avevano segnato la riscossa di Palermo dopo le stragi, costruito e condotto i dibattimenti politici dopo il 1992 o per la prima volta avviato investigazioni sulle mafie di Roma.
Quei magistrati di Caltanissetta, oltre a imputare gravi comportamenti ai loro colleghi in merito a un’indagine e, per un paio di loro, anche contiguitร con ambienti di mafia, hanno nella sostanza “giustiziato” una stagione.
Da qualunque parte la si veda questo รจ un momento storico – credo che si possa affermare senza retorica – perchรฉ i segnali che arrivano ci raccontano che รจ un passaggio decisivo. Sul caso specifico del dossier “Mafia e appalti” poi c’รจ una “integrazione” fra giustizia e politica mai vista in precedenza, che ha capovolto prospettive e che deciderร tanto anche negli anni a venire in materia di mafia e antimafia se le destre continueranno a governare.
๐๐ฅ ๐ ๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ฅ๐๐๐ฅ๐ฅ๐จ “๐๐๐๐ข๐ ๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ฅ๐ญ๐ข”
Il grimaldello per rimettere in discussione trent’anni รจ stato proprio quel famigerato rapporto, datato 1991, firmato dal generale ๐๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐จ๐ซ๐ข del Ros – una carriera tormentatissima con piรน transiti fra servizi segreti e uffici di polizia giudiziaria – un migliaio di pagine che si sono trasformate in una bibbia dell’antimafia contemporanea, rilanciato dopo tre decenni (e anche tutto questo tempo passato la dice lunga) come “concausa” dell’uccisione di Paolo Borsellino “e in parte” di Giovanni Falcone.
ร un documento che ha la pretesa di spiegare la complessitร dei due attentati che hanno cambiato l’Italia, in realtร riconduce le stragi del 1992 soltanto a Cosa nostra senza concorrenti esterni, nessuna complicitร istituzionale, nessun potere occulto, solo Totรฒ Riina e i suoi affari con grandi
imprenditori del Sud e del Nord.
Un movente che, inoltre, separa le bombe siciliane del maggio e del luglio 1992 da quelle del 1993 a Firenze, Milano e Roma. La procura di Caltanissetta ha “staccato” di fatto le stragi e intanto la politica di ๐๐ข๐จ๐ซ๐ ๐ข๐ ๐๐๐ฅ๐จ๐ง๐ข e ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐ ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ha fatto diventare Paolo Borsellino “cosa privata”, un erะพะต solo di destra, appartenente alla stessa fazione del partito che guida oggi il nostro paese.
๐ ๐ฌ๐๐ง๐ฌ๐จ ๐ฎ๐ง๐ข๐๐จ
In attesa che la presidente Colosimo presenti in Antimafia la sua scontatissima relazione, abbiamo a disposizione gli atti della procura della Repubblica e di un giudice di Caltanissetta, un decreto di archiviazione fragoroso e che suscita piรน di una perplessitร . Per cosa c’รจ scritto e per cosa non c’รจ scritto.
Dalla scena spariscono le bombe del 1993, le paure di golpe del presidente Ciampi, l’attentato allo stadio Olimpico di Roma, la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, citato di striscio tre volte in 644 pagine. Il quadro รจ un altro: ยซL’ormai eclatante forza espansiva dell’indagine “Mani pulite”, i cedimenti e il successivo crollo degli equilibri politici che avevano retto l’Italia per decenni ed il suicidio di Raul Gardini avevano praticamente azzerato il vecchio contesto sociale…ยป.
Nell’archiviazione firmata dal giudice Santi Bologna vale la pena di riportare qualche breve stralcio per restituire “l’atmosfera” del suo documento.
Per esempio una menzione astiosa per ๐๐ข๐๐ง ๐๐๐ซ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฌ๐๐ฅ๐ฅ๐ข, procuratore capo a Palermo dal 1992 al 1998 e giudice istruttore a Torino negli anni Settanta e Ottanta impegnato nella lotta al terrorismo rosso.
Il suo nome รจ appiccicato (come dire altrimenti…) a pagina 95 per alcune sue dichiarazioni alla commissione antimafia del novembre 2025 sul dossier “Mafia e appalti”: ยซ๐๐ฆ๐ณ๐ช๐ต๐ข ๐ฅ๐ช ๐ฆ๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ฐ๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ท๐ข๐ต๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฆ ๐ฆฬ ๐ค๐ฆ๐ณ๐ต๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ท๐ฆ๐ณ๐ฐ ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ๐ฏ๐ป๐ฆ (๐ข๐ฏ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฒ๐ถ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ง๐ช๐ฏ๐ช๐ต๐ช๐ท๐ฆ) ๐ฑ๐ฐ๐ด๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฆ๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ณ๐ช๐ฎ๐ฆ๐ด๐ด๐ฆ ๐ช๐ฏ ๐ฅ๐ช๐ด๐ค๐ถ๐ด๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ… ๐๐ฑ๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ฐฬ, ๐ด๐ฆ ๐ด๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ค๐ช๐ฅ๐ฆ ๐ฅ๐ช (๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ท๐ข๐ณ๐ฆ ๐ข) ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ง๐ถ๐ต๐ข๐ณ๐ฆ ๐จ๐ญ๐ช ๐ข๐ณ๐จ๐ฐ๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐ด๐ฑ๐ฆ๐ด๐ช ๐ฅ๐ข๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐ค๐ฆ ๐จ๐ช๐ถ๐ณ๐ช๐ด๐ฑ๐ณ๐ถ๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ช ๐ฆ๐ด๐ช๐ด๐ต๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐ค๐ช ๐ด๐ช ๐ฅ๐ฆ๐ท๐ฆ ๐ง๐ข๐ณ ๐ค๐ข๐ณ๐ช๐ค๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ฅ๐ถ๐ฑ๐ญ๐ช๐ค๐ฆ ๐ฐ๐ฏ๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ฅ๐ช ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฐ๐ด๐ค๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ต๐ข๐ญ๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐ค๐ฆ ๐ฆ ๐ฅ๐ช ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ต๐ข๐ณ๐ฆ, ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ฎ๐ฆ๐ณ๐ช๐ต๐ฐ, ๐ข๐ณ๐จ๐ฐ๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐ข ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ง๐ถ๐ต๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ. ๐ ๐ณ๐ข๐จ๐ช๐ฐ๐ฏ๐ข๐ณ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ท๐ฆ๐ณ๐ด๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ด๐ช ๐ด๐ค๐ข๐ฅ๐ฆ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ถ๐ช๐ด๐ฎ๐ฐ ๐ฆ ๐ฏ๐ฆ๐ญ๐ญ’๐ข๐ฃ๐ฃ๐ข๐ฏ๐ฅ๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐ค๐ถ๐ญ๐ต๐ถ๐ณ๐ข ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐จ๐ช๐ถ๐ณ๐ช๐ด๐ฅ๐ช๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ…ยป.
Su Giuseppe Pignatone, ยซe le diverse evidenze investigative che ne hanno delineato alcune contiguitร con soggetti appartenenti al mondo mafioso/imprenditoriale dell’epocaยป, i magistrati fanno un lavoro di scavo straordinario ripescando anche episodi lontanissimi. Come il matrimonio di suo padre Francesco, un parlamentare diventato poi un grand commis della regione siciliana. Testimone di nozze di Francesco Pignatone – nel novembre 1947, il figlio Giuseppe sarebbe nato due anni dopo, nel 1949 – l’allora sottosegretario Calogero Volpe, un notabile della Democrazia cristiana in rapporti con i capi della Cosa nostra del centro Sicilia. Lo stesso sottosegretario Volpe -ecco un’altra saldatura criminale – รจ stato 16 anni dopo, nel 1966, anche testimone di nozze di Antonio Di Cristina, uno che sarร nominato segretario provinciale della Democrazia cristiana, mafioso e fratello del piรน noto capomafia “Beppe il sanguinario”.
Questa profonditร ricercata su un fronte, i magistrati di Caltanissetta l’hanno perduta quando hanno fatto la ricostruzione del “nido di vipere” dentro la procura di Palermo.
Scrivono tanto di quel clima ma si dimenticano la fase piรน importante – neanche una riga, un solo cenno di commento – l’ammutinamento” dei sostituti procuratori contro il loro capo ๐๐ข๐๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ข๐๐ฆ๐ฆ๐๐ง๐๐จ, amico degli amici del potente Salvo Lima.
Fu ๐๐จ๐๐๐ซ๐ญ๐จ ๐๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐๐ญ๐จ, subito dopo la bomba di via D’Amelio, a raccogliere le firme di altri sette colleghi per chiedere la testa del procuratore. Una rivolta nella procura dei veleni a testimonianza che non tutti erano schierati con il potere di Palermo. Ma i magistrati di Caltanissetta se lo sono dimenticato. La loro ricostruzione non รจ solo monca: รจ a senso unico.
Il senso che piace tanto a Colosimo e a Meloni, che piace tantissimo al generale Mori.
Attilio Bolzoni


