Il 25 aprile dei nisseni quest’anno è dedicato a lei: Giuseppina Panzica, nissena, eroina della Resistenza, Medaglia d’oro al merito civile nel 2018 per avere salvato centinaia di ebrei e perseguitati politici dal nazifascismo durante la seconda guerra mondiale.
Nata a Caltanissetta nel 1905, sposata con un finanziere in congedo e madre di quattro figli, era emigrata al nord con la famiglia, stabilendosi in Lombardia a Ponte Chiasso, al confine con la Svizzera. Il giardino della sua casa terminava proprio al limite del confine di Stato, e dal quel giardino facevano passare verso la libertà centinaia di ebrei e perseguitati politici, combattenti della Resistenza, per sottrarli alla deportazione nei campi di sterminio nazisti da cui non si faceva ritorno.
Aveva aderito alla Resistenza, al Gruppo Frama (dalle iniziali di Enrico Franceschini e Concetto Marchesi), collaborò con il finanziere Gavino Tolis, che fu poi deportato a Mathausen, dove morì.
Scoperta per una delazione, venne arrestata e deportata in Germania, a Ravensbruck, da cui riuscì a ritornare, sopravvissuta a terribili sofferenze e torture, dopo la fine della guerra.
Fu proprio un ufficiale della Guardia di Finanza a scoprire la sua storia molti anni dopo, nelle sue ricerche di archivio, e a proporla per la medaglia d’oro al merito civile, che il Presidente Mattarella le ha conferito, postuma, nel 2018. Lei era morta nel 1976 ed era vissuta senza mai esibire la sua opera di patriota, che aveva messo a rischio la sua vita per contrastare le persecuzioni nazifasciste e impegnarsi concretamente per la libertà, con coraggio e determinazione. “Splendido esempio di straordinario coraggio e di incrollabile fede nel valore della libertà” si legge nella motivazione del conferimento della Medaglia d’oro.
A Giuseppina Panzica il Comune di Caltanissetta, su proposta di Onde Donneinmovimento, ha intitolato una strada in centro storico (la ex via Piazza Armerina) dove lei aveva abitato prima di emigrare al nord. E davanti alla sua casa, la mattina del 25 aprile, alle 11, i nisseni potranno riunirsi nel suo ricordo, su invito di un cartello di associazioni e movimenti, di cui Onde Donneinmovimento si è fatta promotrice.
Ieri alla Dogana di Ponte Chiasso, proprio al confine con la Svizzera, è stata collocata una lapide dal Comune di Como e dalla Guardia di Finanza per celebrare Giuseppina Panzica, e i finanzieri Gavino Tolis e Paolo Boetti “Gli Angeli di Ponte Chiasso“.




