80ยฐ della Repubblica, il messaggio del cardinale Zuppi al Presidente Mattarellaย “๐‹โ€™๐Ÿ–๐ŸŽยฐ ๐š๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š ๐๐ž๐ฏ๐ž ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š”

redazione
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Il Messaggio che il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, ha inviato al Capo dello Stato, On. Sergio Mattarella, in occasione dellโ€™80ยฐ anniversario della Repubblica.

Illustrissimo Signor Presidente,

nellโ€™80ยฐ anniversario della nascita della Repubblica italiana Le invio, a nome mio personale e delle Chiese in Italia, un sentimento di gratitudine, affetto e responsabilitร  condivisa. Questi ottantโ€™anni racchiudono una storia iniziata con donne e uomini che, dopo la guerra, hanno scelto di ricominciare insieme, portando le differenze nel rispetto della vita democratica. Ricostruire quando tutto sembra distrutto, cercare ciรฒ che unisce in condizioni di profonda divisione e credere nel futuro nonostante il dolore ha richiesto coraggio e fiducia.

La Repubblica รจ nata attraversando la sofferenza, riconquistando la libertร  e rifiutando ogni forma di fascismo, con una speranza piรน forte della paura. รˆ nata dal desiderio di non essere piรน gli uni contro gli altri, ma cittadini insieme, diversi eppure uniti da un destino comune e dal senso del bene comune. Alcuni seppero guardare oltre se stessi e consegnare alle generazioni future la Costituzione, che ci ricorda che nessuno si salva da solo e che nessuno puรฒ essere lasciato solo. Lโ€™articolo 54 richiama il dovere di fedeltร  alla Repubblica e di osservanza della Costituzione e delle leggi, e impone a chi esercita funzioni pubbliche di adempierle con disciplina e onore; questo richiamo orienta lโ€™impegno comune per il bene di tutti.

La Repubblica non รจ solo un ordinamento: รจ un patto tra generazioni che trova concreta attuazione nel lavoro, nella scuola, nella cura, nella giustizia, nellโ€™accoglienza, nella pace e nella partecipazione. Lโ€™articolo 1 del Concordato, riconoscendo reciproca sovranitร  e indipendenza di Italia e Santa Sede, esprime principi di libertร  e collaborazione a favore della persona e del bene comune. La Chiesa ha sempre voluto cooperare con lo Stato nel pieno rispetto della libertร  religiosa e di coscienza, promuovendo dignitร , solidarietร  e bene comune, in armonia con i valori fondanti della Repubblica. A conferma, nel suo intervento allโ€™apertura della 50ยช Settimana Sociale dei Cattolici in Italia a Trieste, Ella ha riconosciuto il contributo dei cattolici alla comunitร  nazionale, sottolineando che la Costituzione ha dato nuovo senso allโ€™unitร  del Paese e che lโ€™adesione dei cattolici a essa ha rafforzato coesione e unitร .

Le Chiese in Italia guardano a questo anniversario con riconoscenza per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti: la povertร  crescente, la denatalitร , la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, lโ€™indifferenza e la tentazione di chiudersi in un destino individuale. Le nostre comunitร  rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dallโ€™insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunitร .
Lโ€™80ยฐ anniversario non puรฒ essere solo memoria: deve diventare promessa. Non basta celebrare ciรฒ che abbiamo ricevuto; occorre rinvigorirlo, preservarlo e mantenerlo vivo, con lo stesso spirito che apre al futuro.

Signor Presidente, in questa ricorrenza Le rinnoviamo la nostra sincera gratitudine per il servizio che presta al Paese. Ricordiamo quanti hanno contribuito alla costruzione della comunitร  civile e riaffermiamo il nostro impegno a promuovere il bene comune e la solidarietร , a contrastare disaffezione e insoddisfazione pericolosa e a sostenere la dottrina sociale della Chiesa, le cui radici convivono con il dettato costituzionale.
Possa questo anniversario richiamare tutti a custodire e rinnovare il patto che ci unisce, per consegnare alle future generazioni una Repubblica piรน giusta, coesa e fraterna, sempre nella prospettiva europea.

Con profonda stima e riconoscenza, Le assicuriamo la nostra preghiera per Lei, per le istituzioni della Repubblica e per il Paese.

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