Il sociologo è docente all’Università degli Studi di Messina e giornalista
Il riconoscimento sarà consegnato sabato 13 giugno a Messina dalla Presidente dell’Accademia EuroMediterranea delle Arti, Maria Teresa Prestigiacomo. “La pace – dichiarato il sociologo – è lo sguardo lungo di chi continua a vedere oltre il buio del presente”
Messina – Al sociologo. saggista e giornalista siciliano, Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali dell’Università di Messina, è stato assegnato il I° Premio “Premio Pace e Spiritualità”, nella sezione articoli giornalistici, giunto all’undicesima edizione organizzato dall’Associazione Culturale Accademia Euromediterranea delle Arti, presieduta da Maria Teresa Prestigiacomo. Una riflessione pubblicata sulla rivista nazionale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiana) Strade Aperte intitolata “La Pace come scelta contro l’idolatria del potere” ha permesso all’opinionista di ottenere questo prestigioso risultato. La Giuria presieduta dalla Presidente Prestigiacomo e composta da: Rosellina Zamblera (Segretaria), Pino Coletta, Giovanni Oteri, Maria Di Giorgi, Ella Imbalzano, Emanuele Marino, Riccardo Marino, Nunzio Marotta e Giuseppe Protti ha scelto il lavoro di Pira per il particolare messaggio di alto contenuto valoriale in un articolo che offre spunti sociologici. La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà sabato 13 giugno 2026 presso la Sala delle Bandiere del Palazzo Municipale di Messina. Il Premio sarà consegnato al professor Pira dalla Presidente Prestigiacomo.
“Sono molto contento di ricevere un Premio dedicato alla Pace e alla Spiritualità in questo momento di guerra e di conflitti – ha dichiarato il professor Francesco Pira appresa la notizia del I° Premio nella sezione giornalismo –. E’ la seconda volta che accade. Avevo già vinto nel 2023, sempre conquistando il primo premio. Ringrazio la Presidente Prestigiamo e la Giuria per questo riconoscimento perché la pace non è un’utopia astratta, ma una scelta concreta, quotidiana, che passa attraverso la liberazione da ciò che schiavizza l’uomo. Come ha detto a Monaco, Papa Leone XIV in un tempo segnato da conflitti diffusi, tensioni geopolitiche e trasformazioni tecnologiche profonde, il suo appello assume un valore che travalica i confini religiosi per diventare un messaggio universale”.
Nell’articolo su Strade Aperte Pira riprende il pensiero del Sommo Pontefice:”il messaggio di Papa Leone XIV non è soltanto un appello spirituale, ma una proposta culturale e sociale. In un mondo segnato da guerre, disuguaglianze e trasformazioni radicali, la pace appare fragile, ma non impossibile. Essa nasce da una conversione dello sguardo, dalla capacità di riconoscere nell’altro un volto e non un bersaglio. La speranza, allora, non è un’illusione. È una scelta. È la decisione di non abituarsi alla violenza, di non accettare l’inevitabilità della guerra, di credere che un’alternativa sia possibile. In un tempo di “corte vedute”, come direbbe il Papa, la pace è lo sguardo lungo di chi continua a vedere, oltre il buio del presente, la possibilità di una luce condivisa.
Francesco Pira, insegna giornalismo digitale e giornalismo sportivo, social media e comunicazione d’impresa presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina. Intensa e significativa anche l’attività di ricerca e docenza all’estero. Il suo impegno è riconosciuto anche a livello internazionale. E’ entrato a far parte di un gruppo per un importante progetto di ricerca del Centro de Investigation Social Applicada dell’Università di Malaga (Spagna) sulla Famiglia Digitale in Europa e nei Paesi del Mediterraneo. A livello istituzionale: è stato chiamato nel Comitato scientifico dell’Intergruppo per il Digitale presieduto dall’on Naike Gruppioni. È condirettore della rivista Addiction & Social Media Communication e fa parte del comitato scientifico di riviste scientifiche e convegni internazionali in Italia e all’estero. Consigliere Nazionale Ucsi (Unione Cattolica della Stampa Italiana) tra i più impegnati in Italia nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, è uno degli autorevoli opinionisti della tv nazionale Fatti di Nera canale 122 dove spesso è chiamato a trattare i temi della violenza giovanile nella seguitissima trasmissione Psiche Criminale. Circa 80 le pubblicazioni scientifiche che comprendono saggi e articoli su riviste nazionali e internazionali. Giornalista, scrive per il quotidiano statunitense Il Newyorkese, e collabora a quotidiani e riviste dove scrive commenti e rubriche sulla società e le nuove tecnologie.
L’articolo premiato su “Strade aperte” mensile del MASCI, aprile-maggio 2026


