Colpi di scena e grandi manovre in Forza Italia intorno a un seggio regionale “vacante”

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Nel teatro della politica locale c’è forse un cambio scena. Abbastanza clamoroso. Con un comunicato inoltrato agli organi di informazione, il Sindaco Walter Tesauro e due degli Assessori di Forza Italia, Guido Delpopolo e Calogero Adornetto, hanno preso le distanze in maniera tanto netta da sembrare definitiva dall’on. Michele Mancuso, accusato di corruzione e attualmente agli arresti domiciliari.

Si è rotto un legame dopo questi avvenimenti, perché noi mettiamo sempre al primo posto il rispetto delle leggi” si afferma nel comunicato “L’On. Mancuso ha tradito la nostra fiducia, non rispecchiando i criteri di eticità dei valori della trasparenza. Con profonda amarezza, si chiude un capitolo della nostra esperienza politica, ma se ne apre un altro, con più determinazione, ma sempre all’insegna della buona amministrazione e della buona condotta etica e morale”.

Il distacco sembra essere proclamato senza appello, così come non era avvenuto nel corso del Consiglio comunale di qualche giorno fa, nonostante le richieste pressanti dell’opposizione.

E la rottura è motivata dal “tradimento” sul crinale dei “criteri di eticità dei valori della trasparenza”.

Al colpo di scena ne segue subito un altro: l’Assessore Marcello Mirisola, anch’egli di Forza Italia, si dissocia dalla presa di posizione dei colleghi di partito e spiega in punta di regole interne il motivo della sua mancata firma. Si doveva consultare il coordinatore regionale Caruso, si doveva coinvolgere l’intero gruppo consiliare, “ferma restando – conclude – la inopportunitá di riferimenti personali in pendenza di procedimenti non ancora conclusi e definiti nel loro iter“.

Quindi Mirisola non rompe con Mancuso e prende le distanze da Sindaco e Assessori che lo hanno “scaricato”.

Sembra l’incipit di uno psico-dramma o, più semplicemente, l‘inizio di un regolamento di conti all’interno di Forza Italia, con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni regionali del 2027.

E’ significativo, peraltro, che al “tradimento” di Mancuso non sia stato associato il regista delle operazioni nel mirino della magistratura: Lorenzo Tricoli. Ci può essere una motivazione formale, posto che non è certo che Tricoli sia iscritto a Forza Italia, ma regge poco, data la fiducia assoluta di cui ha goduto da parte del Sindaco Tesauro che gli ha aperto tutte le porte di Comune e Provincia per avvalersi delle sue competenze.

Che significa allora? Mancuso sarà difficile che possa ricandidarsi all’Assemblea Regionale tra un anno e, se lo facesse, ancora più difficile che possa essere eletto. Dopo due legislature infruttuose di assessorati, l’incriminazione e gli arresti domiciliari pesano ormai come una lapide sulla sua carriera politica. L’ultima legislatura poi, come ha fatto rilevare la stampa regionale, a “zero tituli”, senza nessuna proposta o mozione di cui sia stato primo firmatario, suggella una insignificanza politica di cui bisogna dire molti si erano già accorti da tempo.

Tricoli invece la sua funzione di tessitore-portatore di pacchetti elettorali potrebbe continuare a svolgerla, magari sostenendo “homines novi“, quindi meglio non accanirsi contro di lui, che ha sempre avuto buona memoria e grande fiuto per i cambiamenti di contesto nel sottobosco della politica.

A questo punto è lecito chiedersi chi saranno gli “homines novi” che si apprestano alla scalata regionale, se uno dei tre hidalgos del primo comunicato o invece il prudente dissociato del secondo, che ha cercato di mantenersi in equilibrio, senza escludere persino un appoggio silente del suo ex competitor, che la magistratura ha tolto dalla corsa senza colpo ferire per il giovane assessore rampante. Che si rivelerebbe così dotato di astuzia luciferina e senso della “tragedia” al massimo livello.

Il tempo ci rivelerà il sottotesto reale di questi comunicati, insieme agli sviluppi dell’azione giudiziaria in itinere.

Sarebbe utile che nel frattempo l’impegno concreto a costruire risposte efficaci ai problemi che stanno soffocando la città potesse dare qualche frutto, e ancora più utile sarebbe che i cittadini, invece di lasciarsi demotivare dalle sceneggiate, cominciassero a seguire tutte le vicende con interesse critico più costante e puntuale, per poter decidere in piena coscienza e non lasciare campo libero ai soliti noti. Oggi e sempre

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