Frida. “Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”

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di Edvige Presti

“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”. Questa frase della pittrice messicana Frida Kahlo è un esempio di resilienza, una parola forse oggi abusata, ma a cui Frida ha dato significato con la sua stessa vita. Rimasta confinata a letto in seguito a un grave incidente, ricevette dal padre colori, pennelli, tele e uno specchio posizionato in modo che, da sdraiata, potesse vedersi e ritrarsi. Da studentessa di medicina si trasformò così in pittrice, per un “incidente” del destino.

I surrealisti la vorranno includere nelle loro fila, ma Frida affermò che ciò che dipingeva nelle sue opere era la sua realtà, non una “surrealtà”. Per questo non si rispecchiò mai in quel movimento, rimanendo libera da ogni tentativo di catalogazione. La sua arte ci racconta di una donna che, nonostante le traversie e gli ostacoli, non si arrende. Abita il dolore fino in fondo, con coraggio e determinazione e, anche quando sembra che la sofferenza la consumi, risorge come una fenice dalle ceneri.

Mi chiedo: cosa le dà questa forza? Le sue tele esprimono sicuramente la sofferenza e la perdita, ma in esse freme anche la gioia di sentirsi vivi, un amore per l’esistenza che supera qualsiasi limite o confine. In una delle sue ultime opere, quando la morte è ormai imminente, scrive: “Viva la Vida”.

Anche con Diego Rivera il rapporto non è affatto facile, è travagliato: lui la tradisce ripetutamente, la ama a modo suo, ma lei ha la forza di non rinunciare a questo amore. Ascolta quello che sente e lo rispetta senza cercare conferme esterne, ma con coraggio e risolutezza. Questa passione le permette di non arrendersi anche quando non “vince”, anche quando lui le sfugge, anche quando la vita le sfugge. È questo amore per la vita che le permette di non cedere mai, anche se la vittoria sembra non arrivare affatto.

Frida è stata una donna coraggiosa e indipendente, capace di ignorare i pregiudizi e lasciarsi guidare dal suo sentire. E alla fine ha vinto: ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Diego e una traccia significativa nel mondo. Il suo è un monito a non arrendersi, non per ambire alla vittoria o all’approvazione altrui, ma per dare forma alla propria verità interiore.

“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai” significa allora che non serve una convalida esterna per legittimare ciò che proviamo; siamo noi i primi a dover rispettare il nostro mondo interiore e a offrirlo agli altri come un dono. Donarsi significa avere il coraggio di offrire la propria essenza. Questa diventa una vita realizzata, nonostante gli incidenti, le malattie e gli amori non corrisposti — o forse proprio attraverso di essi.

Frida ha incarnato una forza rara che le ha permesso di lasciare una scia. Come le stelle morte che continuano a donare luce, lei ci parla ancora attraverso i suoi dipinti; ci racconta della fatica di vivere, ma soprattutto della passione che supera ogni ostacolo e ci fa sentire veramente “vivi”. Così ci insegna a dire “Viva la Vida”, sempre e comunque. La sua arte è un inno alla vita.

Edvige Presti

Illustrazione di Edvige Presti, tecnica matita e acquerello

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