San Cataldo, Qttivarcinsieme propone di aderire alla Strada degli scrittori con Bernardino Giuliana

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 40 Views
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“Un’opportunità per la valorizzazione culturale e la promozione turistica del nostro territorio”: con questa motivazione l’associazione Attivarcinsieme Aps di San Cataldo presieduta da Claudia Cammarata, ha chiesto al Comune di aderire al progetto “La Strada degli Scrittori”, realizzato e gestito dall’omonima Associazione agrigentina, che si sviluppa lunga la SS 640 che va da Caltanissetta a Porto Empedocle, il cui scopo è ricordare alcuni dei maggiori esponenti della cultura siciliana.

Affermata e riconosciuta anche a livello nazionale e non solo, l’iniziativa mette in rete i luoghi legati a importanti figure della letteratura come Pirandello, Sciascia, Camilleri e altri, trasformandoli in tappe di un itinerario culturale di grande richiamo, che invita a ripercorrere i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e poeti siciliani che hanno appassionato e formato intere generazioni. La Città di San Cataldo potrebbe inserirsi a pieno titolo in questo percorso, grazie alla figura del poeta, scrittore, attore drammatico sancataldese Bernardino Giuliana, esperto conoscitore della cultura storico-popolare del territorio nisseno che ha rivalutato e riportato in auge attraverso numerose opere di carattere sociale e religioso come “Mi piaci a libertà”, “Ventu ca passa” “Canti a Decano” o “L’urtimi uri di Cristu”, quest’ultima nel solco delle laudi in lingua volgare di origine medievale a carattere devozionale, che si incardina nella potente tradizione religiosa popolare siciliana.

Non meno importante è stata l’impronta che ha lasciato con la pluriennale regia della massima espressione della tradizionale Settimana Santa sancataldese, e cioè “A’ Scinnenza”, o nella conduzione del programma della RAI “Lungo il Salso”, in tredici puntate e, ancora, con la presentazione del premio internazionale di etnostoria “Pitrè – Salomone Marino”, nell’ambito della collaborazione con il professor Aurelio Rigoli, fondatore del Centro Internazionale di Etnostoria dell’Università degli Studi di Palermo e presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del V Centenario della scoperta dell’America.

A Roma, mentre frequenta la scuola di teatro diretta da Salvo Randone, conosce e stringe rapporti con Renato Guttuso, Ignazio Buttitta, Salvatore Quasimodo e Leonardo Sciascia che, nel 1967, quale presidente della giuria, gli attribuisce il Premio Fardella, memorabile premio letterario istituito per proporre e rivalutare la poesia, la cultura e gli autori siciliani; instaura stretti rapporti di collaborazione anche con Rosa Balistreri e Nonò Salomone, cantautori, voci tra le più note della tradizione musicale popolare siciliana.

Numerosi anche i suoi scritti pubblicati in varie antologie come: Sciara (1965); Antologia Premio Paceco ”P.Fardella” (1967); Arte e Folklore di Sicilia (1975); Pezze d’appoggio (1976); Poeti Siciliani Contemporanei (1979); Canti Siciliani (1980); XXV Charter 1954-1984 Lions Club Caltanissetta.

L’istanza di adesione deve essere prodotta necessariamente da un ente pubblico e il costo di adesione a totale carico dello stesso, si aggira, complessivamente, in circa 3.000 euro che comprendono anche la realizzazione e collocazione di adeguata cartellonistica stradale lungo la SS 640.

Adesso sarà il Consiglio comunale a decidere con una mozione di indirizzo per deliberare l’approvazione della proposta, adottare ogni atto amministrativo conseguente, provvedendo alla formale sottoscrizione dell’adesione e a collaborare con le associazioni proponenti per la valorizzazione della figura di Bernardino Giuliana, ma anche a ricercare e stanziare le risorse finanziarie necessarie all’interno del prossimo bilancio di previsione comunale.

L’adesione al progetto potrebbe anche tradursi in diverse iniziative concrete, tra cui la creazione di percorsi tematici e segnaletica dedicata; l’organizzazione di eventi culturali, presentazioni e incontri letterari; la collaborazione con scuole e associazioni per attività didattiche e divulgative; la promozione del territorio attraverso canali regionali e nazionali già attivi all’interno della rete.

“La valorizzazione delle opere di Giuliana e del suo legame con il territorio nisseno consentirebbe di rafforzare l’identità culturale locale, promuovere la memoria storica e stimolare nuove forme di turismo. Sono convinta – ha scritto Cammarata – che questa iniziativa possa contribuire non solo a valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale di San Cataldo, ma anche a generare ricadute positive in termini di visibilità e opportunità territoriali”.

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