Policlinico e sanità, il PD: “Difendere e potenziare il DEA di II livello di Caltanissetta. La cooperazione è l’unica strada per il riscatto delle aree interne”

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dal Partito Democratico di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Il Partito Democratico di Caltanissetta, a seguito di una approfondita riunione del suo Direttivo, intende ribadire la propria posizione sulla vicenda del Policlinico e sulla riorganizzazione dell’offerta sanitaria nella Sicilia centrale, già anticipata dal proprio Consigliere Carlo Vagginelli in occasione della seduta del Consiglio comunale del 29 ottobre.
Riteniamo che il potenziamento dell’offerta sanitaria e di quella universitaria rappresentino due priorità irrinunciabili per lo sviluppo del nostro territorio, per assicurare adeguati servizi alla cittadinanza e per garantire un’efficace tutela del diritto alla salute.
Per questo affermiamo, in primo luogo, che l’Ospedale Sant’Elia va potenziato e che va scongiurata ogni ipotesi di declassamento della sua qualifica di DEA di II livello.
I DEA di II livello costituiscono presidi strategici per garantire cure complesse e tempestive. La loro collocazione, nell’ambito della programmazione sanitaria regionale, non può prescindere da una valutazione attenta delle caratteristiche geografiche dei territori, della distribuzione della popolazione, delle vie di accesso ai servizi e dei bisogni assistenziali delle comunità.

Per questo, è preziosa la presenza di una struttura di tale livello a Caltanissetta, che va assolutamente rafforzata e dotata delle risorse necessarie, senza alcun arretramento della sua funzione.
La difesa del DEA di II livello di Caltanissetta, del resto, non risponde soltanto agli interessi della comunità nissena. Per la sua posizione geografica e per il ruolo che può svolgere nella rete dell’assistenza sanitaria, un presidio adeguatamente potenziato rappresenta una risorsa strategica anche per le cittadine e i cittadini delle province di Enna e Agrigento.

Garantire che il S. Elia posa erogare servizi di emergenza e assistenza di alta complessità significa tutelare il diritto alla salute di un bacino territoriale più ampio, nel quale l’accessibilità e la prossimità delle cure devono essere considerate priorità assolute.
«Il centrodestra, che governa da nove anni la Sicilia, con le sue scelte ha inciso in maniera decisiva sul progressivo indebolimento del nostro Ospedale: di questo fallimento dovranno rispondere davanti ai cittadini e alle cittadine», dichiara Greta Tassone, segretaria cittadina del Partito Democratico di Caltanissetta.
Oggi il Sant’Elia è in sofferenza di personale, di strumentazione e di reparti strategici per il suo funzionamento. È una condizione, questa, che abbiamo ripetutamente denunciato.

Anche in occasione dell’ultima Conferenza provinciale dei sindaci, avvenuta poche settimane fa, il nostro Consigliere Comunale ha trasmesso una lettera formale al Sindaco Tesauro, indicando puntualmente alcune delle principali criticità del nostro ospedale: la riduzione del numero di interventi chirurgici, il rispetto delle liste di attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie in relazione alle diverse classi di priorità, la carenza di personale in reparti strategici come pneumologia, malattie infettive e medicina generale, il trasferimento di medici del Sant’Elia presso altre strutture ospedaliere e presso le case di comunità, le diverse carenze strumentali presenti in molti reparti.

Di fronte alle nostre denunce, la risposta del centrodestra è stata assolutamente inadeguata: nella variazione di bilancio predisposta dal governo Schifani e votata dall’Assemblea regionale, infatti, non si trova nulla per il potenziamento del nostro Ospedale.
A chi ha responsabilità di governo e di rappresentanza del nostro territorio, quindi, chiediamo di svolgere la propria funzione e di passare finalmente dalle parole ai fatti.
Un primo passo potrebbe essere rappresentato dalla convocazione di una seduta della Conferenza dei sindaci, che dovrebbe riunirsi alla presenza della deputazione del territorio, per discutere esclusivamente dell’Ospedale S. Elia, il cui ruolo va ben oltre la sola città di Caltanissetta.


Allo stesso tempo, riteniamo necessario che il direttore generale dell’ASP di Caltanissetta, Salvatore Ficarra, esprima pubblicamente una posizione chiara a tutela del presidio ospedaliero nisseno e chieda un incontro all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Marcello Caruso, per affrontare la questione e ottenere garanzie concrete sul futuro della struttura.

Anche per ciò che riguarda l’offerta universitaria del nostro territorio, il centrodestra ha precise responsabilità politiche. che vanno denunciate.
Se il Consorzio universitario è stato posto nell’impossibilità di operare per più di due anni, è stato perché il Governo regionale non ha provveduto tempestivamente a rinnovarne la governance, ignorando anche in questo caso le richieste che il Partito Democratico di Caltanissetta ha ripetutamente formulato tramite interrogazioni depositate sia in Consiglio comunale che all’Assemblea regionale.

Così come è giusto ricordare la mancata clinicizzazione dei reparti del Sant’Elia, in spregio ad un protocollo d’intesa tra la Regione siciliana e l’Università degli studi di Palermo firmato il 19 marzo 2024.
Come nel caso della sanità, quindi, anche nel caso dell’offerta universitaria del nostro territorio occorre una svolta, partendo dalla valorizzazione delle nostre risorse: un corso di laurea di medicina attivo da oltre 25 anni e un ospedale con la qualifica necessaria per essere qualificato come Policlinico.

Non possiamo permettere, però, che la discussione sul Policlinico si trasformi in un derby tra Caltanissetta ed Enna, alimentando contrapposizioni che non fanno bene a nessuno. Il riscatto della Sicilia centrale si costruisce attraverso la cooperazione, non la competizione. Le logiche egemoniche e la competizione tra le aree interne finiscono per indebolire tutti, condannando i nostri territori a una condizione di ulteriore irrilevanza. Per uscire dalla marginalità servono invece collaborazione, coordinamento e capacità di co-progettazione.
La candidatura di Caltanissetta quale sede di Policlinico deve essere affrontata, quindi, attraverso un
confronto serio, trasparente e paritario con gli altri territori e le istituzioni coinvolte, tenendo conto di
una visione più complessiva dello sviluppo della Sicilia centrale.
Da questo punto di vista, una proposta importante è stata formulata dall’associazione Tina Anselmi-Noi per la salute, che suggerisce di mutuare il modello delle aree vaste già sperimentato dalla Regione Toscana per le province di Siena, Arezzo e Grosseto e che sarebbe mutuabile anche nel nostro territorio, coinvolgendo le province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna.
Questa prospettiva consentirebbe di coordinare ed integrare l’offerta sanitaria, aprendo la strada a forme di cooperazione sempre più rilevanti.
Si tratta di una strada da percorrere con urgenza, tanto più in una fase storica in cui la Sicilia centrale subisce un progressivo impoverimento delle proprie funzioni sociali ed economiche, con conseguenze sulla qualità della vita, sull’accesso ai servizi e sulle possibilità di restare e costruire il proprio futuro in questi territori.

La politica ha il dovere di rispondere a questa fragilità con una strategia di sviluppo condivisa, non con una contesa tra territori. La sanità e l’università sono pilastri fondamentali di questa strategia in quanto incidono sulla qualità della vita, sulla tenuta delle comunità e sulla possibilità di generare nuove opportunità economiche e sociali.
Il Partito Democratico di Caltanissetta è pronto ad aprire un confronto con le altre amministrazioni, le forze politiche e le istituzioni, su basi paritarie, nella piena legittimità dei ruoli e alla luce del sole.
Un confronto nel quale ciascun territorio possa esprimere le proprie aspirazioni, senza che questo comporti la rinuncia ai diritti e alle necessità di ciascuna comunità.

Alla luce di queste considerazioni, il Partito Democratico di Caltanissetta auspica che il Consiglio Comunale del prossimo 5 novembre possa deliberare un atto di indirizzo da condividere anche con gli altri Comuni della provincia, assumendo tre impegni precisi e stringenti:
La difesa dell’Ospedale S. Elia quale DEA di II livello ed il suo potenziamento;
La valorizzazione dell’offerta universitaria della città e la candidatura di Caltanissetta quale
sede di Policlinico, partendo dalla prospettiva indicata nel piano strategico del Consorzio

universitario;
L’avvio di una discussione con il territorio di Enna e con quello di Agrigento,
al fine di costruire forme di cooperazione e integrazione dell’offerta sanitaria e di quella universitaria.

Proprio con lo scopo di rafforzare tale confronto tra diversi territori, infine, chiediamo anche al Partito
Democratico Siciliano di farsi promotore di uno specifico approfondimento
della situazione della Sicilia centrale e delle iniziative da assumere per renderne possibile il riscatto.
Nessun territorio può crescere da solo e che i diritti delle persone non possono diventare terreno di scontro politico o di competizione tra comunità.


Greta Tassone – Segretaria Circolo PD Caltanissetta
Carlo Vagginelli – Consigliere Comunale PD Caltanissetta

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