San Cataldo, Question time e polemiche in Consiglio comunale

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 57 Views
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Si è svolta ieri la seduta di Question time al Comune di San Cataldo, come deciso dalla conferenza dei capigruppo, in deroga al regolamento, dopo l’abbandono e il rifiuto del gettone di presenza dei consiglieri lo scorso 20 ottobre a causa del ritardo nell’invio delle risposte alle interrogazioni presentate.

È stato il gruppo “Le Spighe” a presentare la prima interrogazione all’Ordine del giorno riguardante il Micro Canile comunale e Oasi felina in contrada Giganna inaugurato negli scorsi mesi, chiedendo chiarimenti sul presunto risparmio di circa 200 mila euro annui. A rispondere è stato l’assessore Michele Giarratano che ha spiegato che il risparmio stimato per le casse comunali trova spiegazione nel nuovo modello di gestione adottato e che la somma non deve essere commisurata al mero costo di mantenimento dei 20 cani contemporaneamente ospitabili nella struttura, ma al mancato ricovero a lungo termine degli animali nei canili privati convenzionati e alle adozioni promosse e concluse nel corso dell’anno. In pratica, ha spiegato Giarratano dopo aver illustrato l’organizzazione che prevede anche la collaborazione delle associazioni ambientaliste, che la struttura ha tempi rapidi ed è di transito e permette di evitare la permanenza nei canili privati che genera un costo continuo e riducendo i costi. Nella risposta vengono, inoltre, forniti sia l’andamento dei dati tra il 2022 e il 2026 dei cani ricoverati in strutture private convenzionate, sia il calcolo del risparmio diretto con le adozioni concluse che hanno evitato il passaggio dai canili privati. L’assessore ha aggiunto che i costi della nuova struttura in contrada Giganna, grazie anche al volontariato, risultano irrisori.

“L’amministrazione preferisce autoincensarsi invece che dare risposte – ha affermato nella replica Mario Lupica de le Spighe. Il gruppo si è detto non soddisfatto della risposta in quanto risulta ancora oscura come si possa arrivare alla cifra di 200mila euro di risparmio, aggiungendo come siano state diffuse notizie false.

Insoddisfazione è stata espressa da parte di Massimo Emma dello stesso movimento civico anche per la risposta all’interrogazione, resa dall’assessore David Alù, sui costi di gestione e sulle modalita’ di funzionamento, l’effettiva operativita’, risposte alle segnalazioni dei cittadini dell’app ‘San Cataldo’. “E’ stata fornita solo la descrizione e le finalità, ma chiedevano i dati sulle segnalazioni dei cittadini – ha detto Emma – Abbiamo constatato che l’app ha dei limiti in quanto non registra gli interventi e non produce automaticamente dati statistici su rendicontazione, efficacia, numero risposte e soluzioni. Senza ulteriori spese, è incompleta”.

Trattate anche le due interrogazioni del gruppo “Riprendiamoci la città”.

L’assessore Marcello Frattallone ha riferito nel dettaglio lo stato dell’arte sulla mancata attribuzione dei numeri civici nella via Serra dei Gessi, chiedendo la collaborazione dell’interrogante, il consigliere Giampiero Modaffari, aggiungendo che la carenza del personale dell’ufficio toponomastica non consente un unico sopralluogo tecnico. “Il mio gruppo è disponibile, ma il mio ruolo di raccordo, di mediazione non può sostituirsi al vostro lavoro”.

Più acceso il dibattito sulla mancata installazione dei contenitori per la raccolta differenziata nel Cimitero comunale, interrogazione reiterata alla quale, a quanto pare, ne seguirà un’altra ancora per un ennesimo chiarimento sulla questione, ma anche un atto ispettivo sulle risposte dell’assessore Carmelo Zimarmani. “Invece che controllare e sanzionare, difende il servizio”. A prendere le distanze nel suo intervento la vicesindaca Marianna Guttilla che ha espresso indignazione, prendendo le distanze, prima di rispondere all’interrogazione presentata da tutti i gruppi di opposizione, primo firmatario il PD, sull’utilizzo del prato in occasione dell’evento “Intrafest” del 26 settembre scorso, gestione della vasca, condizioni dei servizi igienici e parita’ di trattamento nell’utilizzo degli spazi pubblici.

Sei pagine di risposta in cui è stato espresso “dispiacere per un’interrogazione orientata alla polemica e non all’interesse della comunità. Montata ad arte con la volontà di distorsione della realtà. Una tecnica di meschinità politica e un boomerang per gli interroganti – ha detto tra l’altro Guttilla nel duro intervento, respingendo le accuse la mittente e aggiungendo spiegazioni sull’utilizzo del prato (i primi di luglio era ancora in fase di assestamento”, sulla fontana (fornita di poca acqua e con gioco di luci spento) e sui servizi igienici (aperti su richiesta quelli della sala Borsellino).

“Noi non abbiamo chiesto all’Amministrazione di scrivere un comizio politico contro l’opposizione – ha replicato Marco Imera del PD, insoddisfatto della risposta – Ci aspettavamo risposte serie. Tra accuse, offese, provocazioni e lezioni di politica, sembra che l’obiettivo fosse più quello di attaccare gli undici consiglieri firmatari che di rispondere alle domande. Ci aspettiamo risposte serie, istituzionali e documentate, non polemiche personali. Servivano davvero sei pagine di attacchi politici per dirci che il prato non ha regole scritte, che sono stati immessi e poi rimossi 12mila litri d’acqua e che i bagni restano chiusi? Inoltre, l’Amministrazione cerca di sovrapporre il proprio ruolo istituzionale all’impegno generoso di quei ragazzi che si sono messi a disposizione della città. Nessuno nega il ruolo del Comune nell’organizzazione dell’Intrafest. Ma una cosa è il ruolo dell’Amministrazione, altra cosa è l’entusiasmo, la passione e la disponibilità dei giovani che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Noi quei ragazzi continueremo a ringraziarli e continueremo a presentare interrogazioni, a controllare gli atti e a chiedere conto delle scelte amministrative. Perché questo è il nostro ruolo, che piaccia o meno a chi governa”.

Alle 18,02, il presidente Romeo Bonsignore ha chiuso la seduta, aggiungendo che è necessaria una modifica al regolamento del Question time per aumentare i tempi degli interventi.

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