Bisogna provare un grande rispetto nei confronti degli altri e non si devono mai considerare banali i loro sentimenti di fede, anche se noi non crediamo allo stesso modo e non abbiamo la stessa fede. Io ho solamente fede nella vita per quello che ne so.
Un amico che sa delle cose della vita e che è attento osservatore della realtà contemporanea mi faceva notare che sui social la gente mostra continuamente la propria felicità! Sarà vero? Sono tutti felici? E se sono felici perché lo raccontano all’intero mondo? Per quale recondito e inconscio motivo la gente “felice” si mostra felice?
Chi è felice lo sa in cuor suo. Buona felicità a tutti! Anche agli “amici” felici. Il maestro Andrea Camilleri mi ha spiegato l’arcano mistero della nascente felicità. Ma era gioia o felicità? La gioia è possibile, la felicità è una utopia.
Quindi, erano tutti giacobini rivoluzionari! Le processioni di sempre e la massa informe che li seguiva. Era la lettura antropologica che dava Leonardo Sciascia del potere politico e di chi ne è succube, ne è schiavo: il popolo bue, la gente che adora il vitello d’oro. A parole erano tutti ribelli e volevano fare la rivoluzione. Avevano fede e credevano nella spiritualità. A parole, credevano nella giustizia.
Poi hanno fatto tutti la stessa fine: da rivoluzionari a succubi del nuovo potere giacobino, con il bagno di sangue delle teste mozzate di chi aveva deposto il vecchio ordine gerarchico, lo stesso potere medioevale della santissima Inquisizione.
La storia si ripete quando il popolo è ignorante, è emotivo, pensa con la pancia, quando è strutturalmente ambiguo, fragile e contraddittorio. Viva la rivoluzione, viva la libertà!
Cosa è la vera fede per il domani? Diamo fiducia ai nostri giovani, sono loro il nostro futuro. Penso ai tanti giovani ed ex alunni che ho incontrato e che hanno dimostrato grandi capacità umane e professionali, creatività, intelligenza e spessore etico.
Non vedo altro per il domani. I giovani sono la nostra reale speranza.
Non ho dubbi sul fatto che anche gli altri che la pensano diversamente da te possono proporre idee e pensieri validi e positivi. Noi esprimiamo opinioni e non verità. Quindi, anche il mio avversario politico o altro diverso da me può dire e fare qualcosa di positivo anche se io la penso diversamente da lui.
Non ci dobbiamo offendere se qualcuno è di diverso avviso dal nostro. In fondo, siamo tutti diversi e, quindi, le nostre opinioni non possono essere le stesse. È difficile l’esercizio della democrazia!
Noi amiamo il nostro prossimo quando riusciamo a tollerare la libertà degli altri. La massima evangelica “ama il tuo nemico” significa il suo contrario etico: che spesso nell’altro vediamo il nostro nemico.
Tonino Calà

