Filastrocca della Terra

redazione
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di Tina Duminuco

Filastrocca della terra

Rotola, rotola il mondo

che è grande ed è rotondo.

Gira nell’universo oscuro e senza fine.

Con i suoi azzurri mari illumina

le stelle le lune e le galassie

che vivono lontane.

L’uomo guerriero guarda stupito quel mistero

senza capire e pensa

di essere il più grande,

più forte e più potente

che senza dubbio lo sa dominare.

Si era illuso, vivendo la sua storia

di cavaliere in groppa trionfante,

che solo a lui toccava la corona,

che comandare fosse il suo mestiere,

accumulando terre navi e mura.

Uccidere e mangiare

raccogliere e bruciare

saccheggiare e violare

uomini, donne

fragili e bambini.

Alte le torri attorno ai suoi castelli

chiuse le porte le finestre e il cuore.

Dormendo su alti cumoli di oro

di vasi orpelli e tazze cesellate

guardava al mondo dietro l’orizzonte

cercando ancora altro da arraffare.

Gli alberi alti lo vedevano arrivare

tronfio sulla sua macchina potente,

e stormivano forte con le chiome.

Le scimmie lo spiavano ridendo

i pesci scomparivano nel fondo;

le piccole formiche, indifferenti,

già sapevano della sua lenta fine.

L’uomo correva verso l’orizzonte

che credeva davvero fosse suo

e andava avanti, avanti, come cieco    

mangiando senza fine il suo futuro.

Correva in cerchio senza mai capire

che doveva fermarsi a riposare

cercare di curare, ripulire

raccogliere le forze per salvare.

Ma la terra girava indifferente

nello spazio profondo cupo e nero

e lo sguardo dell’uomo rimaneva

sulla triste visione dello scempio.  

Tina Duminuco

L’immagine è un collage opera di Tina Duminuco

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