Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta intensifica la campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani: nei giorni scorsi tenuto un incontro presso la parrocchia “Sacro Cuore”.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, nell’ambito delle iniziative da tempo avviate dall’Arma a tutela delle fasce maggiormente vulnerabili, e in particolare della specifica attenzione rivolta al fenomeno delle truffe alle persone anziane, ha sviluppato, in ambito locale, una capillare campagna di informazione, finalizzata a consolidare i livelli di prevenzione e la funzione di “rassicurazione sociale” in favore degli anziani.
Al fine di estendere la portata delle attività di sensibilizzazione – nel cui ambito sono state sottoscritte intese lo scorso anno con Federfarma Caltanissetta e con l’Ordine dei Farmacisti, che ha permesso la distribuzione di 100.000 opuscoli attraverso la rete delle 85 farmacie del territorio, e in tempi più recenti con l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Caltanissetta, per la distribuzione di materiale informativo presso i medici di base – personale del Comando Provinciale Carabinieri ha tenuto, nei giorni scorsi, un incontro proprio sul tema delle truffe agli anziani presso la Parrocchia “Sacro Cuore”.
Nello specifico, l’iniziativa è stata fortemente voluta e organizzata in sinergia con il parroco, Padre Daniele Lombardo, che ha accolto con grande disponibilità la proposta dell’Arma, mettendo a disposizione gli spazi parrocchiali per raggiungere il maggior numero possibile di fedeli e cittadini.
Durante l’incontro, i Carabinieri hanno illustrato le tecniche più frequentemente utilizzate dai malintenzionati. È stato fatto notare come i truffatori agiscano in modo subdolo, approfittando dello stato di bisogno e della buona fede delle vittime. Le truffe più efficaci, purtroppo, sono quelle che vanno a toccare gli affetti più cari: i truffatori si presentano spesso telefonicamente raccontando di inesistenti “tragedie”, come incidenti stradali provocati da figli o nipoti, ovvero come arresti (mai avvenuti) per i quali viene richiesta una “cauzione” immediata per ottenere la liberazione.
Per difendersi da questi inganni, i Carabinieri hanno fornito ai presenti un vademecum di consigli pratici e chiari, sensibilizzando l’uditorio sui seguenti punti fondamentali:
- non rispondere a chiamate sospette: prestare massima attenzione a chi chiama e non esitare a riagganciare se non si riconosce l’interlocutore.
- i Carabinieri non chiedono mai soldi: è fondamentale ricordare che nessuna Forza dell’Ordine o ente pubblico si presenterà mai a domicilio per chiedere il pagamento in contanti o in gioielli di multe, cauzioni o spese legali.
- non aprire la porta agli sconosciuti: evitare sempre di far entrare in casa persone non conosciute, anche se si presentano con modi gentili o esibendo tesserini falsi.
In caso di richieste anomale o al minimo dubbio, l’invito rivolto a tutti i cittadini è quello di non consegnare nulla, prendere tempo e chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, in modo che una pattuglia possa intervenire per effettuare le verifiche del caso, a tutela del cittadino.
L’attività si colloca tra le “buone pratiche” individuate dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per accrescere l’incidenza dei servizi di prossimità alla popolazione fragile e per sensibilizzarla sul delicato tema: accanto, infatti, proprio ai numerosi incontri informativi nel tempo tenuti presso i centri di aggregazione (parrocchie, strutture assistenziali, centri per anziani), alla diffusione e all’affissione di locandine in tutte le caserme dell’Arma, così come ai tanti servizi di prossimità svolti attraverso pattuglie a piedi, in particolare nei piccoli centri della provincia, si è reputato proficuo sviluppare ulteriormente l’attività di informazione con l’intento di fornire strumenti concreti di difesa e accrescere la consapevolezza collettiva su un tema di estrema delicatezza, garantendo una presenza costante e rassicurante dello Stato accanto ai cittadini più fragili.
I Carabinieri proseguiranno la campagna di informazione, nei prossimi giorni, in diversi Comuni della Provincia per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità.

