L’on. Carlo Auteri lascia la DC e passa alla Lega. La DC ringrazia e gli augura “buon cammino”

redazione
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E’ uno dei parlamentari regionali in questa legislatura più “dinamici”, nel senso del trasformismo, l’on. Carlo Auteri, deputato regionale eletto nelle liste di Fratelli d’Italia in provincia di Siracusa, protagonista di un faccia a faccia intimidatorio con Ismaele La Vardera finito in una serie di video virali e nelle inchieste televisive, indagato per una brutta storia di contributi assegnati dall’Ars a due associazioni collegate alla madre e alla moglie. Per un certo mondo dello spettacolo siciliano Auteri è stato il punto di riferimento per una filiera di attività soprattutto teatrali disseminate in tutta la regione.

Auteri si era prima autosospeso dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, poi era passato al gruppo misto ed infine era confluito nel gruppo della Democrazia Cristiana ai tempi di Cuffaro.

Oggi ha preannunciato il suo passaggio nelle file della Lega.

La Democrazia Cristiana ha diramato un comunicato di saluto, forse venato di sottile ironia, in cui testualmente si dice:

” Grazie per il lavoro svolto, buon cammino. I vertici regionali della Democrazia Cristiana prendono atto della scelta dell’On. Carlo Auteri di aderire al gruppo della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana, ufficializzata in data odierna.

«A Carlo Auteri – dichiara il Commissario regionale della DC, On. Salvo Giuffrida – va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno, la passione e la serietà con cui ha servito la Democrazia Cristiana siciliana. Il suo contributo all’Ars e sul territorio siracusano è stato prezioso, così come lo era stato, ancor prima, nelle file di Fratelli d’Italia. Gli auguriamo di cuore di fare nella Lega lo stesso bene che ha fatto nella DC.

La Democrazia Cristiana rispetta le scelte personali di ciascuno e ricorda che, all’interno del centrodestra e della coalizione di governo regionale, il percorso resta comune. Il partito continua con determinazione il proprio lavoro di radicamento e rinnovamento, nel solco dei valori popolari, cristiani e moderati che ne costituiscono l’identità.»

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