Marianopoli, l’opposizione chiede conto delle accuse “Il Sindaco e la Vicesindaca indichino fatti e documenti”

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dal gruppo consiliare Forza Democratica Marianopoli riceviamo e pubblichiamo:

Forza Democratica Marianopoli chiede chiarimenti sulla quarta relazione annuale: dieci punti sulle affermazioni rivolte alla minoranza, sull’attività degli uffici e sui risultati dell’Amministrazione.

Quali procedimenti avrebbe paralizzato l’opposizione? Quali opere avrebbe tentato deliberatamente di impedire? Quali comportamenti giustificherebbero il riferimento a un «clima di intimidazione politica»?

Sono alcune delle domande contenute nella richiesta formale di chiarimenti sottoscritta dai consiglieri comunali Calogero Casucci, Grazia Noto e Calogero Vaccaro, componenti del gruppo Forza Democratica Marianopoli, e indirizzata al Sindaco Salvatore Noto e alla Vicesindaca Palma Diminuco. Il documento, datato 19 ottobre 2026, reca per conoscenza il Presidente del Consiglio comunale, i consiglieri, il Segretario comunale e il Prefetto di Caltanissetta.

Al centro dell’iniziativa vi sono le affermazioni sull’attività della minoranza contenute nella quarta relazione annuale del Sindaco, relativa al periodo luglio 2025–giugno 2026 e sottoposta al Consiglio comunale nella seduta del 28 settembre scorso.

La richiesta muove da una posizione precisa: la libertà di critica politica non viene messa in discussione, ma le contestazioni inserite in un documento istituzionale devono poter essere confrontate con fatti, circostanze e atti verificabili.

Il primo chiarimento riguarda l’affermazione secondo cui sarebbe venuta «del tutto a mancare un’opposizione costruttiva». I tre consiglieri chiedono quali iniziative siano state considerate per formulare questo giudizio e sollecitano una ricostruzione delle principali mozioni, interrogazioni, interpellanze e proposte della minoranza, con le risposte ricevute e i relativi esiti.

Analoga richiesta riguarda espressioni come «pregiudizio ideologico», «opposizione per l’opposizione» e «interessi di bottega». La minoranza domanda a quali atti e comportamenti si riferiscano e quali elementi sostengano l’attribuzione di interessi diversi da quelli della comunità.

Particolare rilievo assumono i passaggi sui presunti tentativi di paralizzare la macchina burocratica e di sovraccaricare gli uffici con interrogazioni e richieste di documenti. Su questo terreno, Forza Democratica chiede dati: quante richieste siano state presentate, quali fossero i loro oggetti, quante abbiano ricevuto risposta e in quali tempi. Per ogni rallentamento attribuito all’opposizione, vengono inoltre richiesti l’individuazione del procedimento interessato e i documenti che dimostrerebbero il collegamento con l’iniziativa contestata.

Il punto politicamente più delicato riguarda il richiamo all’intimidazione. I consiglieri respingono l’assimilazione dell’attività di controllo e del dissenso politico a condotte intimidatorie e chiedono di conoscere i comportamenti specifici ai quali la relazione intenderebbe riferirsi: quando sarebbero avvenuti, nei confronti di chi e sulla base di quali riscontri.

Lo stesso criterio viene proposto per l’asserito tentativo deliberato di impedire opere essenziali. La richiesta invita Sindaco e Vicesindaca a indicare gli interventi interessati, le iniziative della minoranza ritenute responsabili e i passaggi amministrativi che ne sarebbero stati rallentati o bloccati.

Il documento affronta anche il collegamento prospettato tra la pressione dell’opposizione e la crisi interna alla maggioranza. I firmatari chiedono di chiarire quali fatti dimostrerebbero questo rapporto e di ricostruire le modifiche intervenute negli incarichi e nella composizione della Giunta, confrontandole con le valutazioni di stabilità e continuità espresse nella relazione.

Un ulteriore capitolo riguarda i risultati amministrativi. Per le principali opere e iniziative richiamate, la minoranza chiede di distinguere i finanziamenti ottenuti dai progetti approvati, gli affidamenti dai lavori avviati, le opere concluse dai servizi effettivamente disponibili ai cittadini. La richiesta è di rappresentare lo stato raggiunto al 30 giugno 2026, separandolo dagli aggiornamenti successivi.

Nelle conclusioni, i consiglieri sollecitano una risposta scritta e documentata entro quindici giorni dal ricevimento, termine proposto per consentire un confronto tempestivo. Chiedono inoltre che domanda e riscontro siano acquisiti agli atti comunali e resi conoscibili al Consiglio.

Qualora non esistano riscontri documentali, viene chiesto di dichiararlo espressamente; qualora le verifiche non confermino le circostanze rappresentate, di rettificare o precisare le affermazioni contestate.

I firmatari mantengono la riserva di ogni valutazione a tutela della funzione consiliare e della propria reputazione, senza attribuire automaticamente una qualificazione giuridica alle espressioni della relazione.

La questione posta all’Amministrazione è dunque concreta: rendere verificabili le contestazioni rivolte alla minoranza, consentendo ai cittadini di conoscere le iniziative presentate, le risposte ricevute e gli effetti effettivamente prodotti sull’attività del Comune.

Marianopoli 20.10.2026

Gruppo consiliare Forza Democratica Marianopoli
Calogero Casucci – Grazia Noto – Calogero Vaccaro

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