Piccoli atomi

redazione
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di Edvige Presti

6.08 — Un rosso caldo sale dalle colline, in basso si mischia con il blu del loro profilo dolce e assume toni del lilla, poi sfuma dolcemente verso il celeste intenso del cielo. Quasi non ti accorgi che cambia sfumatura, dai toni caldi a quelli freddi: ma esiste davvero questa distinzione?

Sembra un unico colore che, “vivendo”, si muta; è vivo proprio perché cambia. Contiene in sé la gioia e la nostalgia: la gioia per ciò che è, la nostalgia per ciò che non è più perché è già cambiato, è già divenuto altro. Ma stamattina cambia così dolcemente che sembra non abbandonare niente di ciò che era prima, sembra contenere tutto.

È un po’ come la nostra vita questo cielo: cresciamo, da bambini diventiamo adulti e poi vecchi e poi chissà… Ma conserviamo tutti i nostri ricordi, ogni segno delle nostre età. Proprio come nella sezione di un tronco d’albero, dove i cerchi concentrici raccontano gli anni trascorsi.

Nulla va perduto: tutto si espande fino a dissolversi, e di nuovo torniamo a far parte dell’universo da cui, forse, proveniamo. Piccoli atomi di quel cielo infinito.

È un caldo abbraccio l’aurora di stamattina, mi fa sentire accolta e al sicuro in uno spazio sconfinato. È ormai giorno: il rosso si è versato nel celeste; il mondo passa dal sonno alla veglia, ma i nostri sogni continueranno a espandersi nella luce del giorno.

foto di Edvige Presti

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