Risposta del Movimento 5 stelle e Centrosinistra Sancataldese alla nota del Partito Democratico

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da Movimento 5 Stelle e Centrosinistra Sancataldese riceviamo e pubblichiamo:

Il Partito Democratico interviene oggi con toni allarmistici e accuse infondate, dimenticando però un fatto essenziale: quando aveva la possibilità di contribuire concretamente alla soluzione dei problemi della città, ha preferito abbandonare l’amministrazione, scegliendo la comodità dell’opposizione invece della responsabilità del governo.

È facile oggi impartire lezioni, suggerire soluzioni “ovvie”, indicare cosa andrebbe fatto.

Molto meno facile è restare, lavorare, assumersi responsabilità, affrontare ogni giorno gli uffici comunali, le emergenze, i conti da risanare, le criticità accumulate in decenni.

Chi ha scelto di tirarsi indietro non può oggi presentarsi come il depositario delle risposte.

Sulla gestione della città: i fatti, non le narrazioni di parte

Questa amministrazione ha trovato una città in condizioni disastrose, con conti da ricostruire, debiti da affrontare, servizi da rimettere in piedi.

Abbiamo scelto la strada più difficile: risanare, evitare nuovi commissariamenti, riportare ordine nella macchina amministrativa.

Lo abbiamo fatto con serietà, come farebbe un buon padre di famiglia, mettendo davanti a tutto l’interesse dei cittadini.

Il sindaco e la giunta sono cittadini sancataldesi, non estranei: vivono i problemi della città, li affrontano ogni giorno, li subiscono come tutti.

Quale piacere avrebbero a farsi accusare ingiustamente?

Nessuno.

Ma chi lavora, chi resta, chi si assume responsabilità, sa che alcuni interventi richiedono tempo, progettazione, risorse.

Non esiste una bacchetta magica, e chi oggi finge di averla non l’ha usata quando poteva farlo.

Sul crollo del muro del cimitero facciamo chiarezza.

Addossare a questa amministrazione la responsabilità del crollo di un muro di oltre cento anni, mai restaurato, già in condizioni critiche da decenni, è un atto di propaganda che non merita silenzi.

Quel muro era così ben prima dell’arrivo dell’amministrazione Comparato.

Attribuire oggi colpe a chi sta cercando di rimettere ordine dopo anni di incurie è un’operazione politica che ferisce la città e offende il dolore di tutti.

Vergogna a chi utilizza una tragedia per fare campagna elettorale.

Vergogna a chi trasforma un problema storico in un pretesto per attaccare chi sta lavorando per risolverlo.

Sulla scuola Belvedere

La riapertura della scuola Belvedere non è una “promessa irresponsabile”, ma il risultato di un lavoro complesso, tecnico, amministrativo, che ha richiesto tempo e verifiche.

Chi parla di “20 giorni” sa bene che la sicurezza degli studenti non si misura con slogan, ma con atti, certificazioni, interventi concreti.

Sulla responsabilità politica

Il PD oggi chiede al sindaco di “traghettare responsabilmente la città”.

È esattamente ciò che questa amministrazione sta facendo da 4 anni, mentre altri hanno preferito traghettare se stessi fuori dall’aula consiliare.

Chi ha scelto di abbandonare il governo della città non può oggi impartire lezioni di responsabilità.

Chi ha lasciato il campo non può pretendere di guidare la partita dal divano di casa.

L’amministrazione comunale è attivamente impegnata nel percorso di risanamento finanziario e di tutela del bilancio di San Cataldo, con l’obiettivo di garantire stabilità alla nostra città e superare le criticità del passato.

Il riequilibrio dei conti rappresenta infatti il presupposto indispensabile per avviare una programmazione strategica, solida e di lungo periodo a beneficio di tutta la comunità. Questo compito viene portato avanti ogni giorno con massima serietà, presenza e senso di responsabilità.

A chi sceglie la via della contrapposizione sterile, rispondiamo preferendo la forza dei fatti, del lavoro quotidiano e del rispetto per i cittadini.

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