San Cataldo, Attivarcinsieme propone di intitolare un luogo pubblico al Carabiniere morto nella strage di Ustica

Chiara Milazzo
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Un’altra interessante iniziativa è stata promossa dall’associazione Attivarcinsieme, presieduta da Claudia Cammarata, che oggi, giorno in cui ricorre il 46° anniversario della Strage di Ustica, ha presentato al Comune di San Cataldo la proposta di intitolazione di una via, di una piazza o di un’area verde pubblica al sancataldese Giuseppe Cammarata.

Nato a San Cataldo il 12 luglio 1961, da Cataldo e Grazia Giammusso, giovane carabiniere di 19 anni in forza al Battaglione di Laives (Bolzano ), divenne vittima innocente della strage nei cieli di Ustica nel 1980. L’aereo proveniente da Bologna con destinazione Palermo, venne abbattuto alle 20.59 in un tragico scenario internazionale di guerra aerea, nel quale morirono tutti gli 81 occupanti dell’aeromobile tra passeggeri ed equipaggio.

Venne strappato alla vita in una delle più grandi tragedie aeree della storia della repubblicana italiana. A diversi decenni di distanza, vari aspetti dell’abbattimento non sono ancora chiariti in maniera compiuta a partire dalla dinamica stessa e dagli autori materiali. Dopo anni di indagini, migliaia di cartelle, atti istruttori, quasi trecento udienze processuali e depistaggi la verità sul caso Ustica non è ancora venuta alla luce.

Intitolare un luogo pubblico alla memoria del nostro concittadino – si legge nella richiesta – rappresenta un dovere civico e morale per la comunità di San Cataldo.

Sì rende necessario mantenere vivo il ricordo del giovane Giuseppe e delle altre vittime innocenti, educare le giovani generazioni, sostenere la memoria storica collettiva e rinnovare l’impegno per la verità e la giustizia”.

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