San Cataldo, “Riprendiamoci la città” presenta un Ordine del Giorno per giovani, donne, inclusione e trasparenza negli appalti comunali

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dal Consigliere comunale di San cataldo Giampiero Modaffari riceviamo e pubblichiamo:

APPALTI COMUNALI E VALORE SOCIALE: “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ” PRESENTA UN ORDINE DEL GIORNO PER GIOVANI, DONNE, INCLUSIONE E TRASPARENZA

Il gruppo consiliare “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ”, per il tramite del proprio capogruppo consiliare Giampiero Modaffari, ha presentato al Consiglio Comunale di San Cataldo un ordine del giorno di cui viene chiesta l’approvazione, con l’obiettivo di avviare un percorso istituzionale finalizzato a valorizzare le clausole sociali e i criteri premiali consentiti dalla normativa vigente negli affidamenti comunali di lavori, servizi e forniture.

La proposta parte da una considerazione semplice ma rilevante: gli appalti pubblici devono certamente assicurare qualità delle prestazioni, correttezza delle procedure, trasparenza e pieno rispetto della concorrenza. Nello stesso tempo, quando l’oggetto del contratto e la normativa lo consentono, la spesa pubblica può contribuire a generare anche un valore sociale concreto, favorendo lavoro regolare, pari opportunità, inclusione e formazione.

L’ordine del giorno non propone scorciatoie, né pretende di imporre agli uffici formule automatiche o percentuali indistintamente applicabili a ogni procedura. Al contrario, chiede che l’Amministrazione comunale attivi una seria ricognizione tecnico-giuridica e affidi agli uffici competenti il compito di predisporre una bozza di regolamento comunale, o di modifica organica di un’eventuale disciplina già esistente, da sottoporre successivamente all’esame e all’approvazione del Consiglio Comunale.

L’intento è quello di dotare il Comune di San Cataldo di un quadro regolamentare chiaro, coerente e verificabile, capace di orientare le future procedure di affidamento senza comprimere le prerogative dei responsabili dei settori, dei RUP e delle commissioni giudicatrici. Le scelte relative alla singola gara resterebbero infatti affidate alle valutazioni tecniche e alla motivazione prevista dalla legge, in rapporto all’oggetto dell’appalto, alla sua durata, al valore economico, al mercato di riferimento e alle effettive esigenze organizzative dell’impresa aggiudicataria.

Particolare attenzione viene rivolta ai giovani con età inferiore a trentasei anni. La proposta richiama l’esigenza di utilizzare, nei casi previsti dalla disciplina vigente, clausole e premialità riferite esclusivamente alle nuove assunzioni realmente necessarie per l’esecuzione del contratto o per attività connesse.

Non viene quindi prospettato alcun diritto automatico all’assunzione e non viene introdotta alcuna promessa impropria. Si chiede, invece, CHE LE OPPORTUNITÀ EVENTUALMENTE GENERATE DAGLI APPALTI POSSANO ESSERE VALUTATE ANCHE COME STRUMENTO PER FAVORIRE IL PRIMO INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO E RIDURRE IL FENOMENO DELL’EMIGRAZIONE GIOVANILE.

San Cataldo, come molti comuni dell’entroterra siciliano, vive infatti il rischio di un progressivo impoverimento demografico e sociale. Sempre più giovani, anche in presenza di titoli di studio e competenze professionali, sono costretti a lasciare la propria comunità per cercare lavoro in altre regioni o all’estero.

L’ORDINE DEL GIORNO NON SOSTIENE CHE GLI APPALTI COMUNALI POSSANO RISOLVERE DA SOLI UN PROBLEMA COSÌ COMPLESSO; RITIENE TUTTAVIA CHE OGNI OPPORTUNITÀ PUBBLICA DEBBA ESSERE CONOSCIUTA, ACCESSIBILE E VALORIZZATA NEL RISPETTO DELLA LEGGE.

La proposta riserva analoga attenzione alla parità di genere. L’obiettivo è favorire, nelle procedure in cui ciò risulti legittimo e pertinente, misure capaci di promuovere l’accesso delle donne al lavoro, la valorizzazione delle competenze e il riconoscimento della certificazione della parità di genere. Si tratta di un tema che non riguarda soltanto il rispetto formale degli obblighi normativi, ma investe la qualità stessa della vita lavorativa e la possibilità di costruire una comunità più equa e inclusiva.

Un capitolo essenziale dell’ordine del giorno riguarda le persone con disabilità, le categorie protette e i soggetti svantaggiati. Il gruppo consiliare “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ” propone che l’Amministrazione comunale valuti, per gli affidamenti compatibili, l’impiego degli strumenti previsti dall’ordinamento per favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia delle persone più fragili. L’inclusione non viene presentata come un principio astratto, ma come una scelta amministrativa da tradurre, ove possibile, in impegni misurabili, controllabili e collegati all’esecuzione concreta dei contratti.

Un altro elemento qualificante della proposta è la pubblicizzazione tempestiva dei profili richiesti, informazione accessibile, selezione basata su requisiti professionali oggettivi e collaborazione con il Centro per l’impiego.

In questa prospettiva, la proposta invita a valorizzare il rapporto già esistente tra il Comune di San Cataldo e il competente Centro per l’impiego di Caltanissetta. Le eventuali posizioni lavorative necessarie all’esecuzione degli appalti potrebbero essere comunicate con congruo anticipo e rese conoscibili attraverso canali pubblici e accessibili, permettendo a tutti gli interessati di concorrere sulla base delle proprie competenze, senza favori e senza discriminazioni.

L’ordine del giorno richiama inoltre la necessità di non limitarsi a dichiarazioni di principio.

Gli impegni sociali eventualmente inseriti nelle singole gare dovrebbero confluire nei contratti, essere accompagnati da indicatori, tempi e documenti probatori e sottoposti al controllo del RUP e dei soggetti competenti. Nei casi di inadempimento, dovrebbero essere previste conseguenze proporzionate, comprese le penali ove consentite, nel rispetto del contraddittorio e delle norme vigenti.

La proposta chiede infine che la bozza di regolamento sia corredata da un’adeguata relazione tecnico-giuridica e dai pareri prescritti, così da consentire al Consiglio Comunale di esprimersi su un testo concreto, sostenibile e aggiornabile. Le clausole-tipo e gli strumenti operativi potrebbero essere affidati ad atti attuativi, in modo da consentire agli uffici di adattarli alle caratteristiche delle singole procedure e agli eventuali aggiornamenti normativi.

Con questa iniziativa, il gruppo consiliare “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ” conferma un’azione politica orientata alla proposta, al confronto istituzionale e alla ricerca di soluzioni praticabili.

L’ordine del giorno non mira a sovrapporsi agli uffici né a creare nuovi adempimenti inutili; mira a costruire le condizioni affinché il Comune possa disporre di regole più chiare e di strumenti più efficaci per trasformare, quando la legge lo consente, una parte della spesa pubblica in opportunità di lavoro, inclusione e crescita per la comunità.

Giampiero Modaffari

Consigliere Comunale

Capogruppo di “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ”

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