San Cataldo, tra polemiche e accuse il Consiglio comunale approva il rendiconto 2025

Chiara Milazzo
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Un Consiglio comunale all’apparenza da resa dei conti, che infine, però, ha approvato all’unanimità dei presenti il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025.

In apertura la prosecuzione delle polemiche sulla mancata approvazione del Pef nel corso della scorsa seduta. Alla votazione che ha sancito la bocciatura erano infatti seguiti numerosi comunicati. Secondo Giampiero Modaffari, consigliere di “Riprendiamoci la città”, il sindaco dovrebbe chiedere scusa per aver dichiarato il falso sul fatto che le opposizioni abbiano favorito le società Multiecoplast e Soget con la decisione di bocciare il Pef. Il sindaco Gioacchino Comparato risponde di aver affermato che il voto delle opposizioni non ha permesso la diminuzione del costo della Tari da 3,8 a 3,7 milioni di euro. Ad intervenire anche Vincenzo Naro di Tradizione e futuro che ha parlato di “bagarre social del fine settimana per creare gogne mediatiche”.

Dopo che il Consiglio ha letto e approvato i verbali delle sedute precedenti, l’assessore Michele Giarratano ha presentato il rendiconto, evidenziando il raggiungimento degli obiettivi da parte dell’Amministrazione. Una relazione che è stata letta dalle opposizioni come un attacco. Modaffari, infatti, ha invitato i consiglieri ad abbandonare l’aula: “Se avete i numeri, approvatelo voi – ha detto. Sui rischi che si corrono in caso di una mancata approvazione del rendiconto è, invece, intervenuto Maurizio Lombardo del Centrosinistra sancataldese.

Alcuni gruppi di opposizione hanno dunque abbandonato l’aula. Rientrati, ad eccezione di “Riprendiamoci la città”, il documento finanziario è stato votato.

Ad intervenire anche Massimo Emma che ha manifestato il disappunto del gruppo Le Spighe a cui appartiene “per le espressioni inappropriate e offensive da parte dell’assessore contro l’opposizione, con attacchi personali e toni di livore, inopportuni soprattutto quando la maggioranza, già priva di numeri, non riesce a far essere presenti tutti i propri consiglieri”, evidenziando che “dopo la sospensione della seduta, le precisazioni del sindaco, che non hanno confermato quanto contenuto nella relazione dell’assessore, hanno riportato il confronto su un piano istituzionale, riconoscendo l’importanza di un voto responsabile”.

È inoltre stata chiesta urgentemente una verifica puntuale dei rilievi formulati dai Revisori dei conti, che hanno evidenziato criticità non più rinviabili.

Il consigliere Marco Imera del Pd ha sottolineato alcune precisazioni sull’avanzo di circa 23 milioni di euro.

Per mancanza del numero legale l’ultimo punto è stato trattato il giorno successivo. Sono stati estratti e approvati i tre nominativi (oltre ai 20 in caso di scorrimento di graduatoria) che hanno manifestato l’interesse per il Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2026-2029. Si tratta dei dottori Angelo Giallongo, Mario Luigi Lo Bello e Gesualdo Cimino. Il Consiglio, nel dare il benvenuto ai nuovi revisori, ha ringraziato il Collegio uscente per il lavoro svolto.

Comunicati, repliche, accuse e controaccuse, continui botta e risposta, a cui i sancataldesi sono ormai stancamente abituati, non forniscono risposte adeguate. E mentre il dibattito politico si consuma, i cittadini lamentano disservizi o elogiano l’amministrazione a seconda dell’articolo, del post o della dichiarazione che in quel momento compare più in evidenza, ma in fondo aspettano solo risposte semplici e concrete sul futuro di San Cataldo.

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