E’iniziata al Comune l’operazione “rimpasto”, più volte annunciata in questi mesi e sopratutto attesa dopo l’elezione di Walter Tesauro a Presidente del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia).
La rimodulazione della Giunta comunale di Caltanissetta non comincia però accogliendo i rappresentanti di quel pezzo di opposizione che era stato decisivo nell’elezione di secondo grado sostenendo Tesauro, (e “salvando la vita” all’on. Mancuso che ne era stato il principale sponsor, provocando una rottura della maggioranza e la presentazione di un candidato “autonomo” espressione della Lega): il gruppo “Orgoglio Nisseno“, agganciato a livello regionale alla nuova formazione mista “Grande Sicilia” (Lagalla-Miccichè-Lombardo) è rimasto a bagnomaria tra maggioranza e opposizione sin dal mese di maggio, postulando l’ingresso in Giunta comunale dell’avv. Salvatore Licata, già proposto vice-sindaco dalla sfidante di Tesauro alla poltrona di primo cittadino.
Un doppio salto mortale finora improduttivo, sorpassato tra le priorità dal regolamento di conti, che ha una dimensione regionale, del centro-destra rispetto alla Lega, che peraltro a Caltanissetta non aveva raggiunto il quorum per eleggere un consigliere comunale e aveva ottenuto ugualmente un assessore, Oscar Aiello appunto, così come era avvenuto per la lista della vice-sindaca Giovanna Candura e per la DC dell’assessora Matilde Falcone.
La prima mossa del “rimpasto” ha guardato invece alle dinamiche interne a Forza Italia, di cui il neo-assessore Mirisola è capogruppo al Consiglio comunale, è stato il primo degli eletti e rappresenta all’interno del partito di maggioranza relativa un’ala emergente, elettoralmente autonoma, con un sostanzioso pacchetto di voti, che con questa nomina si tende ad includere nella compagine di governo ma che nei prossimi mesi potrebbe riservare non poche sorprese, in vista soprattutto delle elezioni regionali, mettendo in discussione la leadership finora indiscussa dell’on. Michele Mancuso. E che forse per questo si è voluto “accontentare” con la prima mossa di questo rimpasto.
Il Sindaco Walter Tesauro ha ringraziato l’avv. Oscar Aiello per il servizio prestato alla città, motivando la decisione di sostituirlo “nell’ambito delle dinamiche politiche che interessano il contesto locale e provinciale e rientra in un percorso di armonizzazione degli equilibri all’interno della giunta comunale“.
“Nell’attesa di una rimodulazione organica delle deleghe, – si legge nel comunicato stampa del Comune – le competenze riguardanti Ambiente, Polizia municipale e Protezione civile resteranno temporaneamente in capo al sindaco Tesauro, che ne assumerà direttamente la gestione“.
Quindi è evidente che i cambiamenti non si fermano qui, se si parla di “una rimodulazione organica delle deleghe” e se le deleghe finora gestite da Oscar Aiello rimangono ad interim in capo al Sindaco, che peraltro aveva già mantenuto sin dalla sua elezione la delega al Turismo e all’Università, con risultati, specialmente in quest’ultimo caso, decisamente irrilevanti.
Aiello in questi mesi aveva espresso uno stile amministrativo tenace e ruvido, inanellando una serie di gaffes memorabili sul piano della comunicazione, sia rispetto agli organi di stampa che sui social, scivolando persino sul piano giudiziario delle querele, con esiti assolutamente insignificanti.
Mirisola, in questo primo anno di legislatura ha seguito con particolare attenzione le vicende legate all’Antenna RAI e al Centro di Primo Soccorso per gli animali selvatici, in collaborazione con il WWF. Del resto alle questioni ambientali in senso lato deve essere particolarmente sensibile anche per ragioni extra-politiche.
Con questa prima mossa forse si alleggeriranno le assenze pilotate della maggioranza in Consiglio comunale che più volte, ultimamente, hanno determinato la mancanza del numero legale, vanificando le sedute.
In attesa delle prossime nomine


