All’indomani del 23 maggio, dopo le commemorazioni, i cortei, le istituzioni in passerella, l’on. Claudio Fava ha dichiarato:
“Modesta proposta. Fare del 23 maggio una giornata di silenzio nazionale. Non un ministro, una bandiera, un fiore, un parente, un segretario di partito, una colomba, una scolaresca, un elzeviro, un sindaco, un cantante, un corteo… Solo silenzio. Fino a quando non ci verrà restituita la verità sulle stragi (non un processo, non una sentenza: la verità)”.

