Forza Italia, il Policlinico e “la notte degli imbrogli”…

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Una burla degna del conte Mascetti del film “Amici miei” o il segno di una devastante spaccatura politica nel partito di governo della provincia e della Regione?

Il “giallo” del doppio comunicato di Forza Italia sulla vicenda del Policlinico conteso tra Caltanissetta ed Enna, al di là dei suoi risvolti di umorismo involontario, fa riflettere, e tanto, sul livello di credibilità della forza politica di maggiore responsabilità istituzionale su una questione fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

Forse soltanto Manzoni, con la sua descrizione della “notte degli imbrogli” nell’VIII capitolo dei Promessi Sposi ha superato in spettacolarità la commedia degli equivoci che ieri sera è stata rappresentata su alcune testate locali (incolpevoli) sulla posizione relativa al Policlinico, alla vigilia di un Consiglio comunale, oggi pomeriggio, dedicato a questo tema, da cui dovrebbero scaturire gli indirizzi delle nostre istituzioni per tentare di salvare una prospettiva seriamente compromessa dal famoso emendamento alla manovra finanziaria regionale che ha attribuito all’ASP di Enna la progettazione del quarto Policlinico siciliano.

In breve, ad alcune testate giornalistiche locali (non alla nostra) nel pomeriggio è pervenuto un comunicato firmato “Partito Forza Italia”, che in buona sostanza allineava l’orientamento di Forza Italia ad una ipotesi di concertazione con l’Università Kore di Enna per il Policlinico, prendendo atto che

“La nostra convinzione è che il futuro dei servizi sanitari nell’area centrale della Sicilia debba fondarsi su una collaborazione solida tra l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, DEA di secondo livello, l’Università Kore di Enna e le realtà sanitarie del territorio ennese. Nel rispetto delle disposizioni vigenti, questa intesa può contribuire a costruire un presidio capace di garantire servizi essenziali a un’area vasta e strategica della nostra regione (Caltanissetta-Enna-Agrigento). È una prospettiva richiamata anche dalla Legge Regionale del 2023, fortemente voluta da Forza Italia.

Per procedere occorre superare le logiche di campanile e assumere, in tempi rapidi, decisioni capaci di dare concretezza a questo percorso. È necessario, al contempo, prendere atto che il rapporto con l’Università di Palermo, prezioso fino a oggi, sembra destinato a interrompersi alla luce delle scelte strategiche maturate negli ultimi mesi. Tali scelte delineano un orientamento dell’Ateneo palermitano verso Trapani e Agrigento. Come partito, avevamo dato seguito al nostro impegno parlamentare promuovendo incontri proficui, che avevano aperto la strada alle soluzioni auspicate. Quel percorso si è interrotto anche a causa di posizioni che riteniamo avventate e di atteggiamenti favorevolmente intransigenti nei confronti dell’Università di
Palermo. L’Ateneo, inoltre, ha espresso in una propria recente nota l’indisponibilità ad accogliere la richiesta del Consorzio universitario di Caltanissetta alla proposta di sottoscrizione di un Accordo Quadro Istituzionale per il progetto del Polo Sanitario Integrato “Sant’Elia” e di adesione dell’Università degli Studi di Palermo quale Sostenitore Istituzionale Esterno del Consorzio Universitario di Caltanissetta . Riteniamo quindi necessario provare a riaprire il tavolo di lavoro con le istituzioni del territorio ennese e affrontare la questione con umiltà e intelligenza, concentrandosi sull’ipotesi che può condurre ai risultati auspicati.”.

A qualche ora di distanza, colpo di scena!

Un altro comunicato, questa volta firmato “Forza Italia Caltanissetta — La classe dirigente, gli amministratori e i consiglieri comunali“, denunciava l’anonimato della nota precedente, ne capovolgeva il contenuto, ribadendo che

“Non condividiamo, in particolare, l’affermazione secondo cui «il futuro dei servizi sanitari nell’area centrale della Sicilia debba fondarsi su una collaborazione solida tra l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, DEA di secondo livello, l’Università Kore di Enna e le realtà sanitarie del territorio ennese».

e ancora “riteniamo inaccettabile e profondamente sbagliata l’affermazione secondo cui il rapporto con l’Università di Palermo sarebbe «destinato a interrompersi» e l’Ateneo avrebbe ormai orientato le proprie strategie verso Trapani e Agrigento. Siamo grati all’Università di Palermo per quanto ha realizzato a Caltanissetta e guardiamo con interesse alla programmazione che potrà consentire l’attivazione di ulteriori corsi universitari nei prossimi anni.

La nostra linea politica è inequivocabile e si fonda su due obiettivi strategici:

  • Realizzare e consolidare l’offerta formativa universitaria a Caltanissetta, attraverso il rapporto con l’Università degli Studi di Palermo e quindi favorendo nei prossimi anni l’istituzione di nuovi corsi universitari.
  • Avviare e sostenere il percorso di trasformazione del Sant’Elia in Azienda ospedaliero-universitaria (policlinico), attraverso il rafforzamento dell’integrazione tra attività assistenziale, formazione universitaria e ricerca scientifica”.

Non era mai accaduto niente di simile nell’ambito politico locale, se non dobbiamo risalire agli anni ’50 e ad alcuni episodi drammatici della lotta tra le correnti democristiane.

Non sappiamo chi sia dietro il primo comunicato (pro-Enna) e se si sia trattato di uno scherzo goliardico o di un tentativo consapevole di forzare le posizioni politiche anche in vista del Consiglio comunale.

I due comunicati, in fondo, rappresentano le due alternative di indirizzo su cui il Consiglio comunale si pronuncerà, e non sono conciliabili, ancorché riferibili alla stessa area politica (?).

In ogni caso è una dimostrazione spiacevole del livello di degrado che di fatto delegittima una componente importante del dibattito politico in un momento delicatissimo della vita sociale e istituzionale del nostro territorio.

Se ne potrebbe dedurre che soggetti politici di questo livello non vanno mai presi troppo sul serio. E quando si tratta di forze di governo responsabili delle scelte che incidono sul nostro futuro, non è mai una bella notizia

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