Le dimissioni del M° Michele Mosa Direttore artistico del Conservatorio Statale “V. Bellini” di Caltanissetta hanno fatto emergere un quadro estremamente preoccupante e un vuoto di legittimità rappresentativa degli organi che dovrebbero essere preposti alla corretta gestione dell’Ente secondo la normativa nazionale.
In sintesi, il Consiglio di Amministrazione, oltre alle dimissioni del Direttore, ha registrato anche le dimissioni del Vice Direttore e, sin dai primi mesi del 2026, della rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca dott. Marcella Santino.
Il Consiglio Accademico è decaduto avendo registrato le dimissioni di 6 componenti su 9.
La Consulta degli Studenti è dimissionaria in toto.
Da mesi erano emerse criticità rilevanti: il Consiglio Accademico, già nella seduta dell’8 gennaio 2026 rilevava la difficoltà crescente di collaborazione tra Consiglio Accademico e Consiglio di Amministrazione, richiamando il principio della leale collaborazione istituzionale, della complementarietà delle funzioni e della corretta ripartizione delle competenze prevista dalla vigente normativa.
Si esprimeva nel verbale di quella seduta notevole disappunto per il deterioramento progressivo del clima istituzionale e per il venir meno di quel rapporto di collaborazione che dovrebbe caratterizzare il funzionamento degli organi dell’Istituzione.
Nei mesi successivi la situazione si è ulteriormente aggravata, determinando dimissioni in serie dagli organi statutari. Dopo le dimissioni di un componente del Consiglio Accademico, il 10 giugno rassegnava le dimissioni il Direttore dell’istituzione, e successivamente altri componenti del Consiglio Accademico, tre docenti e un rappresentante degli studenti, rendendo l’organo di fatto decaduto e nell’impossibilità di funzionare.
Anche il Vice Direttore M° Marco Traverso ha rassegnato le sue dimissioni, e il 24 giugno l’intera Consulta degli Studenti ha comunicato le dimissioni. Questa decisione sarebbe la conseguenza delle pressioni ricevute affinchè si procedesse ad integrare la rappresentanza studentesca nel Consiglio Accademico, da “resuscitare” evitandone la decadenza.
Una inedita trovata è stata infine la nomina di un Referente alle funzioni della Direzione”, deliberata dal CdA il 22/6/2026 (delibera n.38) per ovviare alle dimissioni del Direttore Mosa.
Il CdA non ha la competenza per procedere in tal senso: il D.P.R. 132/2003, all’art. 6, disciplina tassativamente le ipotesi di sostituzione del Direttore. Le uniche alternative previste dall’ordinamento in caso di vacanza della Direzione sono: la sostituzione interna secondo le regole statutarie (Vice Direttore);l’intervento sostitutivo del MUR ai sensi dell’art. 64-bis, comma 7, lett. A) e b) delD.L. 77/2021.Il C.d.A. non ha nel D.P.R. 132/2003 né nella L. 508/1999 alcuna base normativa peristituire ex novo una figura atipica come il “Referente alle funzioni della Direzione”.
Si tratta di una figura priva di qualunque riconoscimento normativo nell’ordinamento AFAM — non è prevista dallo Statuto del Conservatorio “V. Bellini” (che all’art. 3 elenca tassativamente gli organi), né da alcuna fonte primaria o secondaria di settore. Il C.d.A. ha di fatto creato un organo che non esiste,violando il principio di tassatività degli organi nelle istituzioni pubbliche.
La situazione del Conservatorio presenta quindi tutti i requisiti perchè il Ministero dell’Università e della Ricerca proceda ad un commissariamento. Ad esso infatti è demandata la vigilanza e le procedure di intervento sostitutivo ai sensi dell’art.64-bis, comma7, lett. A) e B) del D.L. 77/2021.
Infatti gli unici superstiti tra gli organi statutari che regolano la gestione del Conservatorio sono i tre componenti del CdA e il Presidente arch. Andrea Milazzo: si prefigurerebbe in queste condizioni una gestione autocratica, nettamente politicizzata, non corrispondente al dettato e allo spirito della normativa.
E’ evidente che le dimissioni in questa dimensione dagli organismi di gestione non sono casuali nè dovute a motivi occasionali o personali.
Siamo di fronte ad un altro episodio della “guerra civile” che è in corso nel centro.destra siciliano? Il Conservatorio “V: Bellini” è una istituzione culturale di eccellenza del nostro territorio, non è accettabile che diventi campo di battaglia o bottino di guerra nella lotta delle “piraterie” che imperversano in questi mesi nelle istituzioni siciliane.

