“Tempesta perfetta” sul Conservatorio “V. Bellini”, il Maestro Michele Mosa si dimette: «Lascio un’istituzione cresciuta e proiettata nel mondo»

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“Tempesta perfetta” sul Conservatorio “V. Bellini” di Caltanissetta, dimissioni del Direttore Michele Mosa, una lettera da leggere tra le righe, sopratutto per ciò che non è scritto, ma che si può intuire facilmente. Un altro episodio della telenovela triste del centro-destra siciliano? Chi sarà il “manovratore” occulto della crisi?

Si chiude una pagina importante nella storia del Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. Con una lettera indirizzata alla comunità accademica e alla cittadinanza, il maestro Michele Mosa ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di direttore dell’istituzione musicale nissena.

Una decisione maturata per motivi personali e professionali che arriva al termine di un percorso caratterizzato da profonde trasformazioni e da una significativa crescita dell’istituto, oggi riconosciuto come una realtà di riferimento nel panorama dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

«Lascio questo incarico con la profonda serenità di chi ha condiviso con voi un percorso straordinario, contrassegnato da una crescita epocale e da traguardi strutturali, didattici e artistici che rimarranno impressi nella storia della nostra istituzione e della città» – scrive il maestro Michele Mosa nella sua comunicazione ufficiale.

Tra i risultati più significativi ricordati dall’ormai ex direttore figura la storica transizione dell’istituto da Istituto Musicale Provinciale a Conservatorio Statale di Musica, passaggio che ha consolidato il ruolo dell’ente all’interno del sistema AFAM nazionale.

I numeri testimoniano la portata della crescita registrata negli ultimi anni. Gli studenti sono passati dai circa 240 iscritti iniziali agli attuali 560 studenti accademici, con la presenza di ben 60 studenti stranieri provenienti da diversi Paesi, un dato che conferma la crescente attrattività internazionale dell’istituzione musicale nissena.

Parallelamente è stata ampliata l’offerta formativa attraverso l‘accreditamento di nuovi corsi accademici e l’avvio dei percorsi di Dottorato di ricerca, una delle novità più rilevanti nel percorso di sviluppo del Conservatorio.

Per sostenere questa espansione, l’istituto ha ottenuto anche un importante incremento della pianta organica, sia per il personale docente che per quello tecnico-amministrativo, garantendo nuove prospettive occupazionali e maggiore stabilità organizzativa.

Sul piano artistico, il Conservatorio ha rafforzato il proprio rapporto con la città attraverso numerose iniziative culturali e concertistiche. «Abbiamo voluto che la musica non restasse chiusa nelle aule, ma diventasse patrimonio comune» – sottolinea Michele Mosa – richiamando l’esperienza delle stagioni concertistiche e in particolare della rassegna “Il Conservatorio incontra la città“, che negli anni ha contribuito ad avvicinare il pubblico all’attività dell’istituto.

Un capitolo particolarmente significativo è rappresentato dal “Festival Music Academy Pietrarossa“, manifestazione internazionale nata da un’intuizione dello stesso Mosa e da lui promossa e guidata come direttore artistico. Un progetto che ha consentito di portare a Caltanissetta artisti di fama mondiale e di accrescere il prestigio del Conservatorio oltre i confini nazionali.

Nel bilancio tracciato dal direttore uscente trovano spazio anche i grandi progetti di innovazione sviluppati negli ultimi anni. Tra questi il progetto PNRR “Music 4D”, del quale Mosa ha assunto la responsabilità scientifica, che ha permesso agli studenti di esibirsi in importanti contesti internazionali, da New York a Los Angeles fino a Colombo.

«Grazie a questo investimento lascio in dote all’istituto due sale di incisione di ultima generazione, trasformandolo in un vero polo di produzione e innovazione tecnologica musicale» – evidenzia l’ex direttore.

Di particolare rilievo anche il progetto Erasmus+ “BRAVO”, programma transnazionale che porterà alla realizzazione di un’opera lirica destinata a debuttare il prossimo 10 ottobre proprio a Caltanissetta, nell’ambito del Festival di Pietrarossa, per poi proseguire con tournée internazionali a Dublino e in Ungheria.

Al di là dei numeri, dei progetti e dei risultati conseguiti, Michele Mosa rivendica con orgoglio un approccio alla guida dell’istituzione fondato prima di tutto sulla cultura musicale. Un elemento che considera determinante nella crescita del Conservatorio e nella definizione della sua identità.

Nel suo percorso da direttore, infatti, la visione dell’artista e del musicista ha accompagnato ogni scelta strategica, nella convinzione che un Conservatorio non possa essere amministrato esclusivamente attraverso procedure, regolamenti e adempimenti burocratici, ma debba essere guidato anche da una profonda conoscenza del linguaggio musicale e del valore culturale che esso rappresenta.

«Porterò sempre nel cuore l’esperienza vissuta alla guida del Bellini» – afferma Michele Mosa – «perché un Conservatorio è molto più di una struttura amministrativa: è una comunità di artisti, studenti, docenti e professionisti che cresce attraverso la passione, la creatività e la condivisione della musica».

Una sensibilità maturata attraverso anni di studio, di insegnamento e di attività artistica che, secondo il direttore uscente, rappresenta un valore aggiunto nella conduzione di un’istituzione musicale. Una visione che non ignora le esigenze organizzative e amministrative, ma che ritiene fondamentale affiancare ai necessari aspetti tecnici e burocratici una reale conoscenza dell’arte musicale e delle sue dinamiche formative.

In un tempo in cui le istituzioni culturali sono spesso chiamate a confrontarsi con procedure sempre più complesse, Mosa ribadisce il valore di una leadership capace di coniugare rigore gestionale e sensibilità artistica. Perché, se la buona amministrazione rappresenta una condizione indispensabile, è l’amore per la musica a dare anima, identità e prospettiva a un Conservatorio. Un principio che ha accompagnato il suo mandato e che, nelle sue intenzioni, dovrà continuare a rappresentare una delle stelle polari del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta.

Nella sua lettera, Michele Mosa ha rivolto un sentito ringraziamento ai docenti, al personale tecnico-amministrativo, agli studenti e all’intera città di Caltanissetta per il sostegno ricevuto nel corso degli anni.

«È stato un onore e un privilegio guidarvi in questo pezzo di strada» – afferma il maestro – ribadendo al tempo stesso che la piena continuità delle attività didattiche e dei progetti già avviati sarà garantita.

La conclusione è affidata a un messaggio di fiducia rivolto al futuro dell’istituzione e della città: «Auguro a tutta la comunità del “Vincenzo Bellini” e alla città intera un futuro sempre più radioso, ricco di musica, cultura e altissimi traguardi» – conclude così il maestro Michele Mosa, lasciando la guida del Conservatorio dopo una stagione che ha segnato una delle fasi più significative della sua storia recente.

foto di Ettore Garozzo

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