Il Re del mondo

redazione
redazione 111 Views
4 Min Leggere

di Tina Duminuco

“STRANO COME IL ROMBO DEGLI AEREI DA CACCIA UN TEMPO STONASSE CON IL RITMO DELLE PIANTE AL SOLE SUI BALCONI” (F. BATTIATO)

È strano e dissonante il contrasto tra la bellezza delle piante al sole e il rumore delle macchine di morte. Ci sembra di sentirlo prima lontano come un lungo tuono e poi sempre più vicino. Un temporale cupo e terrificante che si abbatterà sui tetti delle case impotenti e fragili.

Guardare la lentezza con cui le piante crescono, la pazienza con cui sanno aspettare sottoterra al buio, al freddo, che venga il momento di uscire a riscaldarsi alla luce del sole. E poi vederle allungarsi su uno stelo fragile, piegarsi al vento gentile, distendere le foglie e dischiudersi infine alzando il capo risolute.

Ci vogliono giorni e giorni di attesa per vedere quei petali colorare di rosso lo sguardo. Sembrano ridere come i bambini all’uscita dalla scuola.

I balconi lo sanno e aspettano.

Anche le donne lo sanno che ci vogliono nove mesi di sussulti, piccoli battiti, fruscii leggeri, prima che un sogno diventi bambino. Cellule addestrate meravigliosamente si dispongono ognuna al suo posto per diventare: mani capelli occhi e poi passioni e sentimenti. Cuore che palpita e già ti ascolta nel profondo e silenzioso scrigno.      

Parole segrete nella notte, dialoghi muti, dita leggere a sfiorare una vita nascosta in una profondità acquatica.

Il tempo amico della vita scorre lentamente.

Viene l’autunno, viene la tramontana, la pioggia il gelo e poi arrivano i fiori.

Campi di grano verdi che rabbrividiscono, ondeggiano, si colorano lentamente di giallo e di papaveri, di rondini e di vento.  E poi diventano, quando è il momento giusto, farina  e cibo.

L’eterno ciclo delle stagioni e della vita che scorre sempre con i suoi ritmi pazienti ed immutabili.

E allora cosa c’entrano i “ROMBI DEGLI AEREI DA CACCIA” ancora e sempre presagio di morte?

Hanno un ritmo veloce e innaturale che non si accorda con la vita e con i ritmi della natura.

Cosa c’entrano le bombe, i missili, i droni e tutti i mille e mille strumenti che uomini, geniali e perversi, hanno creato per diventare i:

RE DEL MONDO”?

Camminano sulle macerie e i corpi degli altri uomini e delle donne che volevano solo piantare fiori sui loro balconi.

C’è un abisso tra la lentezza con cui si costruisce e la velocità con cui si distrugge. Ieri, oggi, e forse anche, domani.

C’è un abisso dove ogni logica e buon senso sembrano precipitare all’improvviso per ragioni che non sempre riusciamo a comprendere.  

Un missile intelligente, nel tempo e nello spazio creato dall’uomo geniale, è arrivato per caso su quel balcone e i suoi fiori non sbocceranno in questa primavera.

Una bomba, efficiente e veloce, è arrivata per caso su quella donna felice che accarezzava il suo tenero futuro che non vedrà mai la luce del sole.

Se ne sono andati insieme e non sapranno perché.

“MA IL RE DEL MONDO CI TIENE PRIGIONIERO IL CUORE…”  

Tina Duminuco

Condividi Questo Articolo