di Croce Alù
Le tue mani
Le tue mani, Madre,
mi accarezzarono già
in grembo.
All’aurora, appena nata,
come sussurro di benvenuto,
con le nocche tremanti
sfiorarono il mio viso
e io… dischiusi il primo sorriso.
Poi… mi strinsero forte,
mi guidarono per le vie,
e logore, tra le pieghe,
custodivano i miei segreti.
E al tramonto caddero fra i grani
del rosario mentre, instancabile,
le intrecciavi alle mie.
Ma il vento soffiava forte,
me le strappò via,
le trasportò lontano, Madre,
là, dove ancor
continuano a custodire,
per sempre, gli antichi e i
nuovi segreti.
Croce Alù
9 maggio 2026

